Notte di paura a Celenza Valfortore, dove la banda dei bancomat ha colpito l’ufficio postale nel cuore del paese. Intorno alle 4.30, come anticipato stamattina, due violente esplosioni hanno fatto saltare lo sportello automatico, svegliando l’intera comunità e provocando danni ingenti.
Due boati e il paese svegliato nel cuore della notte
Il primo boato è stato avvertito alle 4.43, seguito da un secondo pochi minuti dopo. L’ufficio postale, situato in via Regina Margherita, di fronte alla villa comunale e all’interno di una palazzina abitata, è stato devastato dall’esplosione.
Attimi di terrore per i residenti dello stabile e delle abitazioni vicine: vetri in frantumi, locali distrutti e paura diffusa. Solo per miracolo non si registrano feriti.
L’azione del commando e i chiodi sulla strada
Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbe stato un gruppo di più persone, con il volto coperto. Per rallentare l’intervento delle forze dell’ordine, i malviventi hanno cosparso la strada nei pressi della caserma dei carabinieri con chiodi a tre punte.
Un residente, svegliato dalle esplosioni, ha tentato di opporsi all’assalto lanciando alcuni vasi contro i fuggitivi.

Intervento dei soccorsi e indagini in corso
Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della locale stazione, i vigili del fuoco e la polizia municipale. L’area è stata messa in sicurezza mentre i pompieri stanno verificando la stabilità dell’edificio.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno effettuando i rilievi per ricostruire l’accaduto e identificare i responsabili.
Viabilità bloccata e disagi per i cittadini
Per consentire le operazioni di bonifica e i rilievi, è stata chiusa la strada provinciale 1 che collega Celenza Valfortore alla statale 17. Gli autobus di linea sono stati deviati su percorsi alternativi passando per San Marco La Catola.
L’assalto ha inoltre reso inutilizzabile il bancomat e compromesso il servizio postale, creando ulteriori disagi per la popolazione.
Il sindaco: “Un paese sconvolto, servono risposte”
“Siamo tutti sconvolti da quanto accaduto. Non pensavamo di essere immuni da queste azioni criminose”, ha dichiarato il sindaco Massimo Venditti.
Il primo cittadino ha evidenziato come il fenomeno stia colpendo anche i piccoli centri, ponendo con forza il tema della sicurezza: “Abbiamo bisogno di maggiore attenzione da parte dello Stato e di più risorse per le forze dell’ordine”.
Venditti ha inoltre sottolineato i disagi legati alla sospensione del servizio postale, già interessato nei mesi scorsi da lavori di adeguamento: “Nelle aree interne l’interruzione di un servizio significa affrontare mille problemi, soprattutto per gli anziani”.
La richiesta a Poste Italiane
Il Comune chiede ora un intervento immediato per ripristinare il servizio. “Chiediamo a Poste Italiane di riattivare subito l’operatività dopo le verifiche strutturali e di valutare una diversa collocazione della sede”, ha aggiunto il sindaco, assicurando la disponibilità dell’amministrazione a collaborare per trovare soluzioni.
Un episodio che riaccende l’allarme sicurezza anche nei piccoli comuni e lascia una comunità intera alle prese con paura e disagi.










