“Non è la prima volta che dobbiamo difenderci da accuse ingiuste, e ogni volta la giustizia ci ha dato ragione”. È lo sfogo affidato ai social da Francesco Romito, titolare della società Biessemme che gestisce lo stabilimento balneare Bagni Bonobo a Manfredonia, dopo l’ennesimo provvedimento interdittivo ricevuto.
Una vicenda che riaccende i riflettori su una struttura già finita in passato al centro di accertamenti e contenziosi.
“La nostra coscienza è limpida”
Nel lungo messaggio, Romito rivendica la correttezza del lavoro svolto negli anni: “Siamo ragazzi che hanno sempre lavorato con impegno, trasparenza e rispetto”.
Il titolare respinge le accuse e assicura che anche questa volta la società si difenderà “con determinazione”, confidando nell’esito favorevole come già avvenuto in precedenza.
“Siamo stanchi di dover dimostrare sempre tutto”
Accanto alla linea difensiva, emerge però anche la fatica per una situazione che si ripete nel tempo. “Siamo stanchi”, scrive Romito, parlando di un logoramento umano e professionale dovuto alla necessità continua di dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.
Un sentimento aggravato dal tempismo del provvedimento, arrivato a ridosso della stagione estiva, momento cruciale per l’attività.
La decisione: “Lasceremo la concessione”
Nel post arriva anche un annuncio destinato a segnare il futuro dello stabilimento. Una volta concluso l’iter e chiarita la vicenda, la società è pronta a fare un passo indietro.
“Lasceremo la concessione e cercheremo nuovi proprietari per la struttura”, scrive Romito, sottolineando come Bagni Bonobo rappresenti “una parte della nostra vita”, ma meriti serenità e continuità.
Il legame con la storia familiare
Francesco Romito è nipote di Mario Luciano Romito, ucciso nella strage di San Marco in Lamis del 2017. Un cognome che negli anni ha inevitabilmente attirato attenzione, anche nel contesto delle attività imprenditoriali.
Il sostegno dei clienti
Nel messaggio non manca il ringraziamento a clienti e sostenitori, indicati come “la vera forza” della società in questi anni.
“Continueremo ad andare avanti a testa alta, con dignità e con il cuore”, conclude Romito, mentre la vicenda resta ora affidata agli sviluppi amministrativi e giudiziari.











