Si accende il dibattito politico a San Giovanni Rotondo dopo la riunione di ieri, durante la quale il cosiddetto “campo largo” si sarebbe ricompattato individuando in Rossella Fini la candidata sindaca. Una scelta che ha però riaperto fratture interne al centrosinistra, in particolare all’interno del Partito Democratico.
A intervenire è una voce storica dell’area dem, Maria Elena Ritrovato con un lungo passato politico iniziato nel 2007 con la fondazione del Partito Democratico e incarichi ricoperti anche a livello provinciale. Una posizione che punta a chiarire le dinamiche interne e a rivendicare il percorso che aveva portato all’indicazione dell’ingegnere Giuseppe Siena.
Il circolo Pd e il nome di Siena
Secondo quanto ricostruito da Ritrovato, il circolo del Partito Democratico di San Giovanni Rotondo si sarebbe espresso in modo compatto proprio sul nome di Siena, indicazione ribadita in più riunioni e alla presenza del segretario provinciale D’Arienzo.
Una scelta che, viene sottolineato, non rappresentava una posizione individuale ma “la volontà condivisa di un intero circolo”, formalizzata anche nel corso delle interlocuzioni con le altre forze politiche.
L’accordo con il Pdc e il nodo delle comunali
Al centro della contestazione c’è anche un accordo politico risalente a circa un anno fa tra Partito Democratico e Pdc – Partito della Città. Intesa che prevedeva una divisione delle candidature: alle regionali un nome espresso dal Pdc, individuato in Maria Fiore, e alle comunali quello del Partito Democratico.
In questo quadro, la candidatura di Siena viene considerata come l’attuazione diretta di quell’accordo, sostenuta e condivisa all’interno del partito.
Il ruolo del Movimento 5 Stelle
Nella ricostruzione emerge anche il ruolo del Movimento 5 Stelle, che – secondo quanto riferito – non avrebbe mai avanzato una propria candidatura, pur avendone la possibilità.
Un elemento che viene letto come ulteriore motivo di criticità rispetto alla scelta maturata nelle ultime ore e che avrebbe contribuito a far saltare l’equilibrio costruito tra le forze del centrosinistra.
La svolta su Rossella Fini e le tensioni
La riunione di ieri avrebbe segnato una svolta, con il ricompattamento del campo largo attorno al nome di Rossella Fini. Una decisione che, però, viene giudicata da più parti come un passaggio problematico, perché ritenuto in contrasto con gli accordi precedenti e con la linea espressa dal circolo Pd locale.
Da qui il clima di “frustrazione e delusione” che attraverserebbe parte della base democratica cittadina.
Il sostegno a Siena e la posizione di Casa Riformista
Nel dibattito si inserisce anche la posizione di Casa Riformista, guidata da Giuseppe Miglionico e Pio Cisternino, che ha sollecitato Siena a non fare passi indietro.
Una linea condivisa anche dall’intervento politico, che sottolinea le qualità tecniche, amministrative e umane dell’ingegnere, ritenuto una figura capace di garantire indipendenza e stabilità in un contesto complesso.
Una vicenda che, a pochi mesi dalle elezioni, evidenzia tutte le tensioni interne al centrosinistra sangiovannese e lascia aperti scenari ancora incerti sul futuro della coalizione.










