Sale la tensione attorno al futuro della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS e Nursing Up hanno lanciato un duro allarme nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Foggia, parlando apertamente di una situazione ormai fuori controllo per i lavoratori dell’istituto.
Contratto bloccato e arretrati non riconosciuti
Al centro della vertenza c’è il mancato rinnovo del CCNL Sanità Pubblica 2022/2024, con il conseguente blocco degli arretrati economici. Una condizione che, secondo i sindacati, sta penalizzando centinaia di lavoratori, privati di diritti e riconoscimenti contrattuali.
Una criticità che si trascina da tempo e che, nelle ultime ore, si sarebbe ulteriormente aggravata.
Il rischio passaggio alla sanità privata
A far esplodere lo scontro è stata la posizione assunta dall’azienda, che avrebbe prospettato il passaggio al CCNL Sanità Privata (ARIS AIOP) a partire da giugno, in seguito alla notifica del primo decreto ingiuntivo.
Un’ipotesi definita dai sindacati come “gravissima”, interpretata come un tentativo di pressione nei confronti dei lavoratori.
“Un vero e proprio tentativo di condizionamento”, hanno dichiarato le organizzazioni sindacali, respingendo qualsiasi ipotesi di compromesso: “Non sarà accettato alcun baratto tra il recupero delle spettanze dovute e la tutela del perimetro contrattuale della sanità pubblica”.
La mobilitazione davanti all’ospedale
La protesta si sposterà ora sul territorio. È previsto per domani un sit-in davanti all’ingresso dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dalle ore 8:30 alle 11:00.
Un momento di mobilitazione che punta a richiamare l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori e sul futuro contrattuale dell’istituto, in un clima di crescente preoccupazione.
La vertenza resta aperta e si preannunciano giorni decisivi per il destino dei dipendenti e per gli equilibri del sistema sanitario locale.











