In un tempo in cui la scuola rischia di apparire distante da chi ha vissuto percorsi difficili, c’è chi sceglie di avvicinarla, costruendo ponti concreti. È quanto accaduto a Foggia, dove il preside Luigi Talienti, dirigente dell’Istituto alberghiero di San Giovanni Rotondo e Manfredonia, ha incontrato i ragazzi della comunità Art Labor, portando un messaggio semplice ma incisivo: la scuola può essere ancora una possibilità.
L’invito: tornare a scuola senza paura
Talienti si è presentato con un approccio diretto e umano, lontano da formalismi, parlando ai giovani non solo di studio ma soprattutto di futuro. “Ho proposto loro di venire a passare una giornata nel nostro istituto non come ospiti, ma come protagonisti. Il mio invito è stato semplice: venite a vedere con i vostri occhi, senza impegno, senza pressione. A volte basta una giornata per accendere una scintilla”.
Un invito pensato per chi, per motivi diversi, ha interrotto gli studi e guarda alla scuola come a qualcosa di irraggiungibile.
Laboratori, mestiere e nuove possibilità
Durante l’incontro, il preside ha illustrato cosa significa oggi frequentare un istituto alberghiero: attività pratiche, laboratori, competenze concrete spendibili nel mondo del lavoro. Un racconto capace di suscitare curiosità tra i ragazzi presenti, molti dei quali hanno alle spalle esperienze complesse e momenti di fragilità.
Tra domande e ascolto silenzioso, è iniziato a emergere qualcosa di nuovo: la possibilità di immaginarsi altrove, in un percorso diverso, dove il passato non rappresenta più un limite insuperabile.
Il ruolo della comunità e il sostegno educativo
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stata anche la psicoterapeuta della comunità, Valentina Cocuzzi, che ha evidenziato il valore di un approccio graduale e rispettoso: “Penso che questa sia una bella opportunità per i nostri ragazzi. Uscire dalla routine e vedere una scuola da vicino può aiutarli a immaginare qualcosa di diverso per il loro futuro”.
Un passaggio fondamentale per chi ha lasciato gli studi in momenti difficili: “È importante avvicinarli senza pressioni, con rispetto e gradualità. Anche solo passare una giornata lì può aiutarli a capire che tornare a studiare è possibile”.
La scuola come spazio di rinascita
Esperienze come questa dimostrano che il cambiamento può partire da gesti concreti e dalla volontà di credere nelle persone. In un sistema che spesso fatica a recuperare chi resta indietro, iniziative di questo tipo aprono spiragli reali.
Perché la scuola, quando è davvero accessibile, non è solo un luogo di apprendimento, ma può diventare uno spazio di rinascita.












