La Puglia si conferma snodo strategico tra Italia e Balcani nel segno della mobilità sostenibile. È questo il messaggio emerso dal meeting del progetto europeo CYROS, ospitato a Bari nella sede degli assessorati regionali, dove istituzioni e partner italiani e croati si sono confrontati sul futuro della Ciclovia Adriatica.
A fare gli onori di casa l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “CYROS non è soltanto un progetto infrastrutturale, ma un modello di mobilità integrata e sostenibile che punta sulla Ciclovia Adriatica come prodotto turistico e servizio per i cittadini”.
Un progetto europeo da 2,7 milioni
Il progetto CYROS, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia, coinvolge diverse regioni italiane e croate, con un budget complessivo di 2 milioni e 750 mila euro, cofinanziato in gran parte dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
La Regione Puglia partecipa con un investimento di 300 mila euro, grazie al quale sono già state realizzate attività fondamentali come la mappatura completa della Ciclovia Adriatica sul territorio regionale e la progettazione del tratto Frigole-Otranto, lungo circa 30 chilometri.
Verso una mobilità multimodale
Tra gli obiettivi principali del progetto c’è la promozione della mobilità multimodale, con l’integrazione tra diversi sistemi di trasporto.
“La multimodalità deve diventare un’opzione concreta – ha spiegato Piemontese – integrando bici, treno, bus e nave, rafforzando anche il trasporto marittimo passeggeri”.
Un cambio di paradigma che punta a ridurre l’uso dell’auto privata, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica europea.
Connessioni tra costa ed entroterra
Un altro elemento centrale è la capacità della ciclovia di collegare non solo la fascia costiera, ma anche le aree interne.
“La ciclovia non è solo una linea costiera, ma un’infrastruttura capace di connettere borghi ed economie locali”, ha evidenziato l’assessore, sottolineando il potenziale dell’opera per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Una visione condivisa sull’Adriatico
Il meeting, che ha previsto anche una visita al Palazzo dell’Acqua, sede dell’Acquedotto Pugliese, ha rappresentato un momento di verifica sullo stato di avanzamento del progetto e di pianificazione delle prossime fasi.
“L’Adriatico non è un confine ma uno spazio condiviso di mobilità e sviluppo”, ha concluso Piemontese, ribadendo come CYROS rappresenti un esempio concreto di come i progetti europei possano tradursi in opportunità reali per i territori.












