Scoppia la polemica a Foggia sul tema del pronto soccorso veterinario. L’associazione “Vittime di Ingiustizia” interviene duramente contro la sindaca Maria Aida Episcopo, accusandola di aver cambiato posizione rispetto a un impegno assunto durante la campagna elettorale.
“Prima la firma, poi il no”
“Prima la firma, poi il no: questo è il risultato”, si legge nel documento diffuso dall’associazione, che punta il dito contro quella che viene definita una contraddizione politica.
Secondo quanto riportato, durante la campagna elettorale del 2023 la sindaca avrebbe firmato una petizione impegnandosi a realizzare il servizio di pronto soccorso veterinario, considerato essenziale per il territorio.
L’accusa di incoerenza
“Oggi, invece, la stessa sindaca ha votato no”, afferma l’associazione, parlando apertamente di “voltafaccia evidente”.
Una posizione che, secondo i promotori, “smentisce nei fatti le promesse fatte pubblicamente” e tradisce la fiducia dei cittadini.
“I cittadini meritano rispetto”
Il comunicato insiste sul tema della coerenza amministrativa: “Non è accettabile usare il consenso dei cittadini e poi tradirne la fiducia al momento delle decisioni”.
E ancora: “La coerenza non è un optional. I cittadini e i loro animali meritano rispetto, serietà e impegni mantenuti”.
Un tema che torna al centro del dibattito
La questione del pronto soccorso veterinario riemerge così nel dibattito politico cittadino, con richieste di chiarimenti e un confronto che si preannuncia acceso.
L’associazione chiede risposte concrete su un servizio ritenuto fondamentale, soprattutto per la tutela degli animali e per il supporto ai cittadini.











