Un confronto tra istituzioni, ricerca e operatori del settore per fare il punto sulla sicurezza dei prodotti lattiero-caseari a latte crudo. È quanto avvenuto lo scorso 27 marzo presso l’Azienda Agricola Pezzaviva di Brindisi, dove si è svolto un corso tecnico-scientifico dedicato ai rischi microbiologici e alle strategie di prevenzione lungo la filiera.
Un appuntamento che ha riunito rappresentanti del mondo accademico, servizi veterinari e autorità sanitarie, confermando l’attenzione crescente su un tema centrale per la salute pubblica.
Istituzioni e ricerca a confronto
Ad aprire i lavori è stato Adriano Rotunno, direttore del SIAV B della ASL Brindisi, alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il prefetto Guido Aprea, il sottosegretario alla Sanità Marcello Gemmato e il direttore generale ASL Brindisi Maurizio De Nuccio.
Un confronto ampio che ha coinvolto anche i vertici sanitari regionali e locali, insieme al comando NAS e ai servizi veterinari.
Focus sugli STEC e sul controllo del rischio
Tra i temi principali, quello degli Escherichia coli produttori di Shigatossine (STEC), approfondito dal professor Giovanni Normanno, che ha illustrato il quadro epidemiologico e le più recenti linee guida per il controllo del rischio nella filiera lattiero-casearia.
Il direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Antonio Parisi, ha invece evidenziato l’importanza dei campionamenti microbiologici e della tipizzazione genetica, sottolineando il ruolo dell’IZS come supporto tecnico-scientifico ai controlli ufficiali.
Qualità del latte e benessere animale
Ampio spazio anche agli aspetti legati alla qualità del latte. Il professor Paolo Moroni, dell’Università di Milano, ha analizzato i fattori che incidono sulla produzione, dalle infezioni mammarie alla gestione degli allevamenti.
Particolare attenzione è stata riservata alle condizioni di stabulazione e al benessere animale, elementi che influenzano direttamente la qualità igienico-sanitaria del prodotto finale.
Le pratiche di prevenzione nella filiera
Un contributo operativo è arrivato dal veterinario Vito Loconte, che ha illustrato le misure di autocontrollo applicabili in allevamenti e caseifici, soffermandosi sulle criticità più frequenti e sulle soluzioni concrete.
Gli aspetti tecnici del campionamento ufficiale sono stati invece approfonditi da Luigi Errico e Matteo Beverelli, con il coinvolgimento dei tecnici della prevenzione, evidenziando il valore della collaborazione tra ASL e Istituto Zooprofilattico.
Un sistema integrato per la sicurezza alimentare
L’iniziativa ha ribadito il ruolo centrale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale come punto di riferimento per il sistema dei controlli, garantendo standard elevati e affidabilità analitica.
Un lavoro di squadra che coinvolge istituzioni, ricerca e operatori del settore, con l’obiettivo comune di tutelare la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera.
Al termine dell’evento, un ringraziamento è stato rivolto ai titolari dell’Azienda Agricola Pezzaviva, Iolanda Greco, Pietro Greco e Vito Greco, per l’ospitalità e la collaborazione.













