Internalizzazione sì o internalizzazione no? È acceso il dibattito tra i consiglieri comunali di Foggia dopo le “invettive” e l’intervento di Giuseppe Mainiero sulla possibile stabilizzazione dei 29 lavoratori del verde dentro una Multiservizi a guida Am Service.
Secondo l’oppositore numero uno del campo largo la legge non è ostativa. Anzi. Aprirebbe scenari nuovi.
“La normativa è contenuta nel d lgs 175 del 2016 (TUSP) ART 19 a cui va sommata la circostanza che i bandi per il reclutamento – che non è il concorso pubblico come dice il fantomatico esperto comunale, ma l’evidenza pubblica – prevede i cosiddetti requisiti specifici che consentono l’internazionalizzazione. Come sono avvenute tutte le internalizzazioni e le stabilizzazioni dei precari in Italia”, osserva Mainiero a l’Immediato.
Il caso scuola resta Sanitaservice. Ma in maggioranza il pentastellato, Francesco Strippoli resta della sua idea confortato da alcuni elementi normativi.
“Con Sanitaservice sono riusciti a mettere a posto l’internalizzazione grazie ad una legge regionale ad hoc. Ma nel caso del passaggio da un privato ad una partecipata pubblica anche il Consiglio di Stato si è espresso dicendo che bisogna fare una procedura selettiva aperta con un concorso senza riserve. Non si può neanche preservare il posto con una premialità a quelli che vengono dal vecchio contratto”.
Intanto si sono aperte le offerte per i vari lotti del verde. Tra i partecipanti oltre alla foggiana Tre Fiammelle anche un’azienda dell’avellinese.










