Non solo le schermaglie politiche seguite alle dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro e del capo di gabinetto di Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi. Nei corridoi della Camera, nelle ultime ore, si è consumato anche un confronto informale ma significativo tra la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, e alcuni parlamentari pugliesi. Al centro della discussione, la delicata vicenda della consulenza di Michele Emiliano alla Regione Puglia, tornata sotto i riflettori dopo l’ennesimo stop del Consiglio superiore della magistratura.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, la richiesta avanzata dalla giunta regionale è stata infatti respinta per la seconda volta dalla terza commissione del Csm, alimentando dubbi non solo sul piano giuridico ma anche su quello politico.
Il disappunto della segretaria dem
Durante gli scambi a Montecitorio, Schlein avrebbe manifestato un forte disappunto per la gestione dell’intera vicenda. Le modalità con cui si sta tentando di portare avanti la consulenza per Emiliano, infatti, stanno generando perplessità anche ai vertici nazionali del partito.
Un malumore che affonda le radici nell’estate scorsa, quando la stessa Schlein si era spesa per ricomporre la frattura interna tra Emiliano e Antonio Decaro, allora candidato governatore, lavorando per un’intesa politica che prevedeva un ruolo in giunta per il magistrato. Uno scenario che oggi appare superato dal tentativo di affidargli invece un incarico di consulenza giuridica.
Le mosse di Decaro e il ruolo del Csm
Nel frattempo, Decaro starebbe valutando le prossime mosse insieme all’avvocatura regionale e al capo di gabinetto Davide Pellegrino, con l’obiettivo di individuare una soluzione normativa sostenibile da riproporre, per la terza volta, all’attenzione del Csm.
Il ripetersi dei dinieghi rischia però di produrre un effetto politico rilevante: mettere in discussione l’autorevolezza dei protagonisti coinvolti e, più in generale, l’affidabilità del partito agli occhi dell’opinione pubblica. Un timore che, secondo quanto riferito dal quotidiano pugliese, preoccupa anche il Nazareno.
Il messaggio a De Santis
In questo contesto, Schlein avrebbe chiesto al segretario regionale dem, Domenico De Santis, di farsi portavoce presso Emiliano della necessità di rispettare gli impegni assunti nei mesi scorsi. Un richiamo politico che evidenzia la volontà della leadership nazionale di evitare ulteriori scivoloni su una vicenda già diventata ingombrante.
Il silenzio di Emiliano e le ipotesi sul tavolo
Dal canto suo, Emiliano resta in silenzio. I rapporti con Decaro, secondo le ricostruzioni, sarebbero limitati a comunicazioni via sms, segno di un clima tutt’altro che disteso.
Intanto, prende corpo l’ipotesi che nelle prossime ore possa arrivare una soluzione. Tra le opzioni sul tavolo, quella di una consulenza presso un dipartimento regionale attraverso un bando pubblico oppure una nuova rimodulazione della richiesta iniziale.
Quel che è certo è che la vicenda si sta trasformando in una lunga e complessa telenovela politica, di cui – come sottolinea La Gazzetta del Mezzogiorno – al Nazareno farebbero volentieri a meno.











