Cresce la preoccupazione alle Isole Tremiti per la gestione dei campi boe, ritenuta dagli operatori turistici una vera e propria incognita alla vigilia della stagione estiva. Un tema che torna al centro del dibattito con un appello formale rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
A lanciare l’allarme è Antonio Santoro, presidente della Lega Navale Italiana – delegazione Isole Tremiti, che ha inviato una missiva anche alle principali autorità istituzionali, dal Governo alla Regione, fino agli enti locali e al Parco del Gargano.
La preoccupazione per la stagione turistica
Secondo Santoro, il progetto dei campi boe rischia di avere pesanti ripercussioni sull’economia dell’arcipelago, già segnata da anni da carenze strutturali e servizi insufficienti.
“Si tratta di un intervento che può incidere profondamente sulla vita della comunità – sottolinea – mettendo in difficoltà uno dei pochi settori economici rimasti, quello turistico”.
Limitazioni per le attività locali
Nel mirino, in particolare, l’attuale disposizione delle boe, che imporrebbe restrizioni significative alla navigazione delle imbarcazioni turistiche. Le distanze da mantenere rispetto a spiagge, grotte e cale rischierebbero, secondo gli operatori, di snaturare l’esperienza dei visitatori e ridurre l’attrattività delle escursioni.
Una situazione che, evidenzia Santoro, finirebbe per compromettere il lavoro di numerose attività locali, spesso unica fonte di reddito per le famiglie residenti.
“Situazione senza sbocchi”
Nonostante i numerosi incontri e le interlocuzioni istituzionali, al momento non sarebbero state individuate soluzioni concrete. “Ci troviamo in un vicolo cieco – denuncia Santoro – con una situazione che genera disorientamento e tensioni”.
Anche la sindaca Annalisa Lisci avrebbe più volte sollecitato interventi agli organismi competenti, senza però ottenere risposte risolutive.
La richiesta di un nuovo confronto
Tra le proposte avanzate, la convocazione urgente di un tavolo tra tutti i soggetti coinvolti e la possibile istituzione di una nuova commissione che possa rivedere numero e ubicazione dei campi boe.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra esigenze ambientali e sostenibilità economica, evitando scelte considerate troppo rigide.
Appello alle istituzioni
Con l’estate ormai alle porte, gli operatori chiedono un intervento rapido per scongiurare ripercussioni sulla stagione turistica e sul futuro dell’arcipelago.
“Non possiamo permetterci ulteriori penalizzazioni – conclude Santoro – serve una soluzione concreta per tutelare il lavoro e garantire prospettive alle famiglie delle Tremiti”.










