Il Movimento 5 Stelle esulta per l’esito del referendum sulla giustizia e, in particolare, per il risultato registrato in Capitanata. A commentare è Mario Furore, europarlamentare e già coordinatore provinciale del M5S, che parla di un “segnale forte e inequivocabile” arrivato dai cittadini.
“Un segnale chiaro e consapevole”
Secondo Furore, il voto ha dimostrato una partecipazione consapevole: “La maggioranza dei cittadini italiani – e in maniera ancora più evidente nel nostro territorio – ha dato un segnale forte, chiaro e inequivocabile”.
Un risultato che, per il Movimento, assume un valore ancora più significativo in provincia di Foggia: “È la dimostrazione di una comunità attenta e capace di mobilitarsi per difendere principi fondamentali come l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’indipendenza della magistratura”.
Il lavoro sul territorio e il “campo largo”
L’europarlamentare sottolinea anche il lavoro svolto durante la campagna referendaria: “È stata una bellissima campagna, vissuta fianco a fianco con cittadini, attivisti ed eletti”.
Un ringraziamento che viene esteso a tutto il fronte del No, comprese le forze politiche e sociali che hanno sostenuto la battaglia: “Abbiamo lavorato bene, in uno spirito di collaborazione concreta e responsabile, in particolare con AVS e Partito Democratico”.
Il ruolo di Conte e il messaggio politico
Furore dedica poi un passaggio al presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, riconoscendone “la guida, la coerenza e la determinazione dimostrate in questa campagna”.
Infine, il significato politico del risultato: “Non è solo una vittoria politica, ma un messaggio democratico che non può essere ignorato. I cittadini chiedono rispetto, equilibrio e scelte nell’interesse generale”.
Un esito che, secondo il M5S, segna una presa di posizione netta dell’elettorato, destinata a pesare anche nel dibattito politico delle prossime settimane.










