Proseguono le ricerche di Elena Rebeca, la ragazza romena di 21 anni scomparsa da lunedì 2 marzo tra Foggia e San Severo, lungo la strada statale 16, nei pressi di Borgo la Rocca. La Prefettura di Foggia ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare le forze dell’ordine.
La giovane era arrivata in Puglia circa tre mesi fa dalla Romania insieme a un’amica. Aveva iniziato a lavorare da pochi giorni come bracciante quando di lei si sono improvvisamente perse le tracce.
Gli ultimi oggetti ritrovati
Nella zona della scomparsa sono stati ritrovati il telefono cellulare e un giubbotto bianco di pelliccia appartenenti alla ragazza. Elementi che hanno indirizzato le ricerche proprio lungo il tratto della statale che collega Foggia a San Severo, dove la giovane sarebbe stata vista per l’ultima volta.
Il racconto dell’amica
Secondo quanto riferito a Chi l’ha visto? dall’amica con cui viveva, Elena sarebbe salita volontariamente su un’auto guidata da un giovane, descritto come un uomo tra i 25 e i 27 anni, di bell’aspetto, a bordo di una Bmw. La ragazza, secondo questo racconto, sembrava tranquilla e persino contenta. Aveva con sé una borsa nera. Da quel momento, però, non si hanno più certezze sui suoi movimenti.
Le testimonianze
Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver visto la 21enne spaventata nei pressi di un bar di un distributore di benzina lungo la statale.
“Stava ferma sul retro dell’autogrill ma non parlava. Aveva un cellulare in mano e ogni tanto mi guardava. Mi ha colpito perché sembrava spaventata”, ha raccontato la pasticciera del bar che sostiene di averla notata quel giorno.
Un’altra ragazza ha riferito invece di averla vista piangere, mentre un uomo le avrebbe dato del denaro senza intrattenersi con lei.
Il contesto lungo la statale
La zona tra Foggia e San Severo, lungo la Statale 16, è conosciuta per la presenza di giovani donne che si prostituiscono lungo la strada. Secondo alcune testimonianze raccolte tra chi frequenta l’area, per lavorare in quel contesto le ragazze sarebbero costrette a pagare circa 150 euro ogni tre giorni a chi controlla il territorio, una sorta di “affitto” per occupare lo spazio.
L’amica di Elena teme che la ragazza possa essere finita proprio in quel giro e che qualcosa possa essere accaduto in quel contesto.
L’appello
Le indagini sono in corso e gli investigatori stanno verificando tutte le piste possibili. Chiunque abbia visto Elena Rebeca o abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine attraverso il numero unico di emergenza 112.










