Nuove preoccupazioni nel settore delle costruzioni in Capitanata per il forte aumento dei prezzi delle materie prime. A lanciare l’allarme è ANCE Foggia, che segnala un’impennata dei costi dei materiali da costruzione aggravata dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalla crisi energetica.
L’associazione degli imprenditori edili parla di numerose segnalazioni arrivate dalle imprese del territorio e chiede interventi urgenti per contenere gli effetti speculativi che stanno incidendo sull’intera filiera dell’edilizia.
Rincari su acciaio, bitume e trasporti
Secondo ANCE Foggia, l’aumento dei prezzi delle materie prime, legato anche al conflitto in Ucraina e alle conseguenze sul mercato energetico, sta avendo un impatto significativo sulle aziende del comparto.
Negli ultimi giorni si registrano nuovi rincari sui materiali da costruzione, non solo su quelli di derivazione petrolchimica come il bitume, ma anche su acciaio e altri componenti fondamentali per i cantieri. A questi si aggiungono i maggiori costi di trasporto, che stanno facendo lievitare i prezzi delle nuove costruzioni e delle ristrutturazioni.
Chierici: “Effetti già pesanti per tutta la filiera”
“L’aumento dei prezzi delle materie prime, innescato o aggravato dal conflitto in Ucraina e dalle conseguenti crisi energetiche, ha avuto un impatto significativo anche sul settore edile in Capitanata”, spiega il presidente di ANCE Foggia Ivano Chierici.
Secondo Chierici, i rincari stanno già producendo effetti pesanti su tutta la filiera dell’edilizia, in un momento in cui le imprese del territorio sono impegnate anche nel completamento dei lavori legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
PNRR e appalti pubblici sotto pressione
Nonostante il comparto edile in Capitanata abbia registrato segnali di crescita nel 2025, con un incremento stimato intorno al 17 per cento sostenuto proprio dagli investimenti del PNRR, l’aumento dei costi ha reso necessari meccanismi di compensazione per gli appalti pubblici.
Secondo ANCE Foggia, però, molte somme destinate a compensare questi aumenti non sono ancora state distribuite a causa della carenza di risorse di cassa.
La richiesta di interventi immediati
L’associazione sottolinea che senza un intervento urgente le imprese rischiano di dover sostenere da sole gli effetti economici della crisi internazionale, con possibili ripercussioni sull’intero sistema produttivo.
“Nonostante le difficoltà – evidenzia Chierici – il territorio di Foggia ha registrato fino alla fine del 2025 un’attività intensa legata alle infrastrutture e all’edilizia, con un aumento della massa salari registrata in Cassa Edile”.
Per questo ANCE Foggia chiede l’adozione di strumenti capaci di neutralizzare l’incremento del gettito fiscale derivante dall’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, così da alleggerire il peso economico sulle imprese.











