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Home - “Madre”, Foggia e Molfetta unite per una sala parto sicura in una baraccopoli del Kenya

“Madre”, Foggia e Molfetta unite per una sala parto sicura in una baraccopoli del Kenya

Presentato il progetto di cooperazione internazionale per la salute e la tutela di neomamme e neonati africani

Di Redazione
10 Marzo 2026
in Bari, Cultura&Società, Foggia
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Un progetto di cooperazione internazionale co-finanziato dalla Regione Puglia per la realizzazione e l’allestimento di una sala parto sicura nella baraccopoli di Kawangware, alla periferia di Nairobi, in Kenya. 

Si è tenuta presso il Santuario della Madonna dei Martiri, a Molfetta, la conferenza stampa di presentazione di “MADRE – Maternal Aid, Dignity, Resilience, Equity – Una sala parto sicura per restituire dignità e futuro alle madri in Kenya”, ammesso al finanziamento regionale (a seguito di procedura pubblica e graduatoria ufficiale) nell’ambito della Legge regionale 20/2003 “Partenariato per la Cooperazione” – Avviso pubblico 2025, linea Cooperazione internazionale (art. 4). 

Capofila e soggetto co-finanziatore del progetto è l’Associazione di promozione sociale Puglia Senza Ostacoli (con diverse sedi in Puglia: a Foggia, Troia, Trani e una di prossima apertura proprio a Molfetta), che per la realizzazione della sala parto in Kenya opererà in stretta sinergia con la Provincia di San Michele Arcangelo dei Frati Minori di Puglia e Molise e il suo Centro missionario francescano, partner progettuali per il supporto istituzionale e territoriale.

La rete del partenariato annovera, inoltre, non solo altre realtà italiane e pugliesi ma anche keniote (fondamentali per garantire radicamento, continuità e sostenibilità all’intervento), quali le Franciscan Sisters of the Heart of Jesus e la Cooperativa Muungano Trust, così come Creolav Srl Impresa Sociale per la parte di comunicazione e documentazione audiovisiva. 

Il progetto ha l’obiettivo di migliorare l’accesso a servizi sanitari sicuri e dignitosi per le donne in gravidanza e i neonati kenioti attraverso la realizzazione e l’allestimento – entro il termine di 18 mesi, dunque entro agosto 2027 – di una sala parto attrezzata in uno slum di Nairobi, contribuendo così alla tutela della salute materno-infantile (in un contesto in cui essa rappresenta ancora una criticità strutturale ad alto tasso di mortalità) e al rafforzamento delle comunità locali in coerenza con i princìpi dello Sviluppo umano sostenibile e dell’Agenda 2030.

Non si tratta di un intervento simbolico ma di un’azione concreta e strutturata: creazione dell’infrastruttura, dotazione di attrezzature adeguate, rafforzamento delle competenze degli operatori sanitari locali e sensibilizzazione della comunità sui diritti alla salute.

Tra i risultati attesi: la realizzazione e la messa in funzione di una sala parto conforme agli standard igienico-sanitari; l’incremento del numero di parti assistiti in ambiente sicuro; il miglioramento dell’accesso delle donne ai servizi di assistenza prenatale e post-partum; il rafforzamento delle competenze di operatori sanitari e ostetriche locali; l’aumento della consapevolezza comunitaria sui temi della salute materno-infantile e dei diritti delle donne. 

Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa hanno preso parte Enzo Giannelli (direttore Aps Puglia Senza Ostacoli); Manuela Tucci (progettista del progetto “MADRE”); fra’ Francesco Cicorella (direttore del Centro missionario Frati Minori di Puglia e Molise) e fra’ Nicola Violante (ministro provinciale Frati Minori Puglia e Molise) che ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa. 

“Non stiamo ‘donando’ una struttura – hanno dichiarato congiuntamente i promotori del progetto – ma contribuendo a costruire un presidio stabile di dignità e sicurezza per le madri e per i bambini africani. La cooperazione, in questo caso, significa responsabilità condivisa tra territori, istituzioni e comunità”.

Durante la conferenza stampa fra’ Francesco Cicorella ha inoltre raccontato quanto segue: “Alcuni mesi l’anno vivo a Nairobi, nella baraccopoli da 100 mila abitanti presso cui si andrà a costruire la sala parto sicura. Io mi occupo di coordinare i diversi volontari dall’Italia che ci aiutano nei vari progetti educativi e sanitari in Kenia. Con l’esperienza maturata sul posto – ha proseguito – abbiamo verificato che lì sussistono grossi problemi in termini di accompagnamento al parto e alla maternità più in generale. Ci è dunque sembrato importante lanciare questa iniziativa in cui realizzeremo una struttura dove le donne potranno partorire in sicurezza e soprattutto dove sia presente un reparto di rianimazione, tassello importantissimo che attualmente manca in un contesto territoriale dove il tasso materno-infantile è ancora molto alto anche per via delle precarie condizioni igienico-sanitarie. Si tratta, inoltre, di un progetto che mira a formare personale medico-sanitario sul posto. Già da diverso tempo, una o due volte l’anno, siamo presenti nella baraccopoli di Kawangware con un campo medico dove operano un gruppo di medici e infermieri volontari che forniscono visite gratuite per tutti gli abitanti del posto: per la nascita di questo nuovo reparto maternità stiamo già prevedendo medici specialistici che possano aiutarci nella formazione degli operatori sanitari locali sul versante materno-infantile”. 

Dal canto suo Enzo Giannelli dell’Aps Puglia Senza Ostacoli ha dichiarato: “La nostra realtà associativa si impegna quotidianamente a sviluppare idee nel campo del sociale perché il nostro obiettivo è far del bene. Nasciamo come realtà del Terzo settore e, oltre a occuparci di formazione professionale, da anni sviluppiamo progetti di cooperazione sociale come il progetto ‘MADRE’. Padre Cico – ha poi spiegato Giannelli – è un frate cantante che collabora con una band musicale troiana, ovvero Il Palpito dell’Uno. L’ho conosciuto una sera proprio a Troia dopo un concerto tenutosi per la raccolta fondi di questa sala parto sicura in Kenya. Così è nata l’idea di scendere in campo al fianco del Centro missionario francescano per  presentare alla Regione Puglia un progetto ad hoc da candidare a finanziamento. Aps Puglia Senza Ostacoli – ha poi raccontato Giannelli – è una realtà che nasce a Troia, in Capitanata, e che poi ha aperto, anno dopo anno, nuove sedi in Puglia, ovvero anche a Foggia e a Trani. Presto, a settembre, apriremo un’altra sede, proprio a Molfetta, città con cui è nata una bella sinergia anche grazie alla collaborazione, che intendiamo proseguire con entusiasmo, con il Centro missionario dei Frati Minori di Puglia e Molise. Tornando al progetto ‘MADRE’ – ha precisato il direttore di Puglia Senza Ostacoli – si tratta di un’iniziativa complessa e articolata in cui saranno coinvolte diverse figure tecniche, dai progettisti agli ingegneri fino alle maestranze del cantiere che realizzerà a Nairobi le opere murarie della sala parto sicura. È dunque un progetto per cui è necessario muoversi con tempi serrati per rispettare i 18 mesi che abbiamo a disposizione: lo faremo di concerto il Ministero della Salute e con le autorità locali di Nairobi, oltre che con i fornitori delle attrezzature medico-sanitarie che andranno a dotare la nuova sala parto”.   

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Tags: AfricaAgenda 2030cooperazione internazionaleEnzo GiannelliFoggiaFrancesco CicorellaFrati Minori Puglia MoliseKawangwareKenyamadreManuela TucciMolfettaNairobiNicola Violanteprogetto MADREPuglia Senza Ostacoliregione pugliasala parto sicurasalute materno infantilesolidarietà internazionaletraniTroia
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