A che punto è il progetto Liscione-Occhito? A quando la svolta per la condotta che una volta realizzata permetterà alla Capitanata di utilizzare l’acqua in eccesso del Molise? Lo abbiamo chiesto al presidente di Molise Acque, Vincenzo Napoli, che insieme ai tecnici del Consorzio per la Bonifica della Capitanata sta seguendo le diverse fasi della realizzazione dell’opera che attraverso un “tubone” di 24 chilometri porterà l’acqua dalla diga del Liscione al nodo idraulico di Finocchito nel Foggiano.
“Un’opera strategica che va a completare un lavoro iniziato già qualche anno fa e che una volta realizzata andrebbe a dare acqua non solo alla Capitanata, ma soprattutto alle alture di Larino (Cb) per circa 6 mila ettari di coltivazioni. Il cosiddetto tubone permetterebbe il trasferimento di acqua non utilizzata dal Molise a favore della Puglia che deve necessariamente riconoscere un ristoro ambientale che non è il costo dell’acqua perché, sappiatelo tutti, l’acqua non si vende”. Oggi l’acqua in eccesso viene utilizzata per fini idroelettrici, ma ancora tanta va a finire in mare. Tempi di realizzazione? “In Giappone ci impiegherebbero 6 mesi, in Italia da 2 anni, se si è bravi, ad un tempo indefinibile se si perde tempo”.
Ma sull’opera, nonostante le rassicurazioni della politica nazionale e regionale, c’è ancora lo scetticismo dei molisani. Perchè? “Perche temono di restare senza acqua, le popolazioni di questa regione confondono la crisi idrica del sistema idrico molisano con la scarsità della risorsa, ma non è cosi. È la sensazione che si recepisce a causa dell’obsolescenza delle condotte”.










