Duro attacco del gruppo regionale di Fratelli d’Italia contro la decisione della Regione Puglia di sospendere l’accesso ai bandi PIA e Mini PIA, strumenti di incentivazione destinati alle imprese. Nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina insieme a consulenti aziendali e imprenditori, i consiglieri regionali del partito hanno denunciato quello che definiscono un vero e proprio “blocco-ghigliottina” che rischia di avere pesanti conseguenze sull’economia regionale.
La denuncia di Fratelli d’Italia
Alla conferenza stampa hanno partecipato i consiglieri regionali Paolo Pagliaro, Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri.
Secondo quanto riferito dal gruppo, la sospensione dei bandi sarebbe scattata alle 18.01 di martedì, con il blocco della piattaforma per l’inserimento delle pratiche e senza alcun preavviso per le imprese che stavano completando le domande.
“Bruciati soldi per anticipazioni e consulenze, tempo per studi e pratiche, sogni di innovazione e occupazione”, affermano i consiglieri regionali nella dichiarazione congiunta diffusa al termine dell’incontro.
Imprese e consulenti: “Investimenti a rischio”
Durante la conferenza stampa sono intervenuti anche imprenditori e consulenti che hanno raccontato le difficoltà incontrate nel percorso di presentazione delle domande.
Secondo Fratelli d’Italia, molti operatori economici avevano già programmato investimenti facendo affidamento sugli strumenti di sostegno previsti dai bandi regionali e ora rischiano di perdere quanto già speso per consulenze, progettazioni e anticipazioni finanziarie.
Il gruppo consiliare ha inoltre criticato la gestione della piattaforma informatica e delle procedure amministrative, definendole “farraginose” e prive di un adeguato supporto da parte degli uffici regionali.
“A rischio il 4% del Pil”
Per i consiglieri di Fratelli d’Italia la decisione della Regione potrebbe avere conseguenze rilevanti sull’economia pugliese.
“La situazione rischia di compromettere investimenti già programmati, con ricadute economiche e occupazionali e sull’offerta turistica del territorio calcolate fino al 4% del Pil”, sostengono i rappresentanti del partito.
Le richieste alla Regione
Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha quindi rivolto un appello al presidente Antonio Decaro affinché venga rivista la decisione di bloccare i bandi.
Tra le proposte avanzate ci sono la possibilità di completare le domande già in corso, una verifica rapida delle pratiche presentate per escludere quelle non finanziabili e una revisione del modello istruttorio per valutare in anticipo il livello di innovazione dei progetti.
“Chi investe sul territorio deve poter contare su strumenti certi e su una programmazione coerente”, concludono i consiglieri, chiedendo alla Regione risposte rapide per evitare quella che definiscono “una paralisi” del sistema degli incentivi alle imprese.












