Non si placano le tensioni attorno al futuro di ATAF SpA, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Foggia. A lanciare l’allarme sono Antonio Tuand (Faisa Cisal) e Alessandro Noceti (Filt Cgil), che parlano di una situazione di forte incertezza legata al tema dell’affidamento in house del servizio.
Il nodo dell’affidamento in house
Secondo i due segretari sindacali, la mancanza di chiarezza sul futuro della società rischia di compromettere un pezzo importante del patrimonio pubblico cittadino.
“Siamo arrivati a un punto in cui non possiamo più aspettare in silenzio – dichiarano Tuand e Noceti –. L’amministrazione continua a parlare dell’affidamento in house in termini generici, ma non abbiamo alcuna certezza. Le voci che circolano parlano del rischio concreto di perdere un’altra partecipata della città. Non possiamo accettare che ATAF faccia la fine di altre società pubbliche”.
Per i sindacati, Foggia ha bisogno di un sistema di trasporto pubblico efficiente e gestito con una programmazione chiara.
Personale insufficiente e corse soppresse
Il malcontento, spiegano le organizzazioni sindacali, è aumentato dopo l’incontro del 15 settembre scorso al Comune di Foggia con la sindaca, l’assessore alle partecipate e la dirigenza dell’azienda. In quella occasione era stato annunciato un piano di assunzioni per rafforzare l’organico.
“Cosa è cambiato da allora? Assolutamente nulla – affermano Tuand e Noceti – anzi la situazione è peggiorata. Oggi ci troviamo a dover giustificare la soppressione di alcune corse. Gli operatori d’esercizio sono al limite e senza nuovi autisti non è possibile garantire il servizio ai cittadini”.
Terminal Russo e condizioni del servizio
Tra le criticità segnalate dai sindacati c’è anche lo stato del Terminal Bus Russo. Già a settembre, spiegano, era stato denunciato il degrado della struttura, tra asfalto dissestato, problemi di sicurezza e carenze igieniche.
“Da allora nulla è cambiato – sottolineano – e il terminal continua a essere il simbolo di un abbandono che penalizza sia gli utenti sia i lavoratori”.
Delusione sul premio di risultato
Un altro punto di scontro riguarda il premio di risultato. L’accordo, che secondo i sindacati avrebbe dovuto rappresentare un miglioramento economico e normativo per i lavoratori, non avrebbe prodotto i risultati attesi.
“La proposta presentata dalla struttura tecnica di ATAF non è migliorativa – spiegano – e non valorizza il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori”.
Pronti alla mobilitazione
Di fronte a questo scenario, Faisa Cisal e Filt Cgil avvertono che la situazione potrebbe sfociare in una mobilitazione.
“Non cerchiamo lo scontro – concludono Tuand e Noceti – ma siamo arrivati al limite. Se non arriveranno risposte concrete e fatti tangibili, saremo costretti ad attivare le procedure di raffreddamento”.
L’obiettivo dichiarato resta quello di salvaguardare l’azienda e garantire ai cittadini foggiani un servizio di trasporto pubblico efficiente.











