Due persone sono finite a processo al tribunale di Ancona per una vicenda di presunti maltrattamenti e sottrazione di minore avvenuta il 13 febbraio 2024 a Marzocca, frazione di Senigallia (Ancona). Imputati sono un 29enne senigalliese e il padre 57enne, originario di Foggia. Secondo l’accusa, quella sera il 29enne avrebbe aggredito la compagna, 34enne della provincia di Udine, colpendola con schiaffi e calci mentre teneva in braccio la figlia più piccola, di pochi mesi, e minacciandola di morte.
La lite sarebbe scoppiata perché la donna voleva trasferirsi temporaneamente a Modena, dove vivono altri due figli avuti da una precedente relazione. A chiamare i carabinieri del Norm di Senigallia è stata la cognata della vittima. Aveva sentito il fratello urlare alla compagna “ti stacco la testa e ammazzo anche le bambine”.
La 34enne ha poi formalizzato denuncia riferendo anche che la figlia più grande, di pochi anni, sarebbe stata trattenuta dal nonno paterno quella notte. Per questo il 57enne dovrà rispondere di sottrazione di minore, mentre il figlio è imputato per maltrattamenti in famiglia aggravati. Il dibattimento si è aperto oggi davanti al collegio penale presieduto dal giudice Roberto Evangelisti. La 34enne si è costituita parte civile con l’avvocato Giuseppe Muzi; la difesa degli imputati è affidata all’avvocato Sonia Pernini. I due hanno sempre respinto le accuse. Prossima udienza per sentire i primi testimoni il 21 ottobre. (Ansa).










