Stessi punti all’ordine del giorno dell’altra assise, tra cui la famigerata transazione con la Raco per i lavori del Teatro Giordano avviati nel lontano 2006, e forse stesso esito nefasto, se davvero Pd, M5S, decariani e Avs decideranno nuovamente di disertare il Consiglio Comunale convocato per domani alle ore 12.00 in seconda convocazione, che è vero che ha bisogno di numeri assai inferiori, ma sempre qualcuno in più rispetto ai 6 eletti fedeli alla sindaca (i tre emilianisti, Antonello Rizzi, Achille Capozzi e Pasquale Ciruolo, i due di Insieme per Foggia Nicola Formica e Benedetto Buenza più il solo calendiano rimasto Paolo Frattulino), cui si aggiungono nelle presenze la prima cittadina e la presidente del Consiglio.
La sindaca eletta al primo turno nell’ottobre del 2023 da una larga coalizione potrebbe ritrovarsi nella stessa situazione di qualche settimana fa. Nei giorni scorsi l’ex dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Maria Aida Episcopo ha accettato la proposta di Pd, M5S, Avs e Socialisti di incontri bilaterali, che si svolgeranno tutti tra venerdì e sabato con i gruppi più piccoli e poi per culminare lunedì con i gruppi più grandi.
Domani in aula però i consiglieri dei gruppi dissidenti che chiedono da mesi una verifica o addirittura l’azzeramento della Giunta, stando ai rumors più accesi, potrebbero di nuovo non presentarsi in aula dal momento che nessun cambiamento è stato fatto nell’esecutivo e non c’è stato nessun segnale di rinnovamento da parte della sindaca, che al contrario è apparsa, ai più, come una temporeggiatrice, volta semplicemente a prendere tempo e a continuare a svolgere la propria azione, amministrativa e mediatica, sminuendo le richieste della sua maggioranza.
Tra un tiro e l’altro sul campo del Croci Nord il decano Italo Pontone, con le sue solite metafore cliniche, aveva paragonato, con la consueta ironia, la situazione attuale al Comune di Foggia ad un paziente affetto da idronefrosi, ossia quella dilatazione pelvica che ostacola il flusso delle urine, bloccandole nel corpo e per la quale in alcuni casi occorre agire con la dialisi.
“C’è ancora molto malcontento tra i consiglieri, la sindaca deve accelerare con le soluzioni altrimenti al bilancio va a sbattere. Potrebbe essere un marzo molto pazzerello per lei”, scherza con lucidità un dirigente di vertice di uno dei partiti del campo largo progressista.
In questa fase Pd e M5S, che incontreranno la sindaca il prossimo lunedì con le loro massime delegazioni capeggiate dai vertici provinciali Mario Furore e Pierpaolo D’Arienzo, sono compatti sul da farsi.










