Semplificazione e zero costi per gli enti senza fini di lucro che intendono organizzare iniziative sul suolo pubblico. Dal 16 febbraio è attiva sul sito del Comune di Foggia la nuova procedura che consente a enti del Terzo Settore, enti religiosi e partiti di richiedere l’occupazione gratuita e semplificata degli spazi pubblici per eventi non commerciali.
La novità arriva dopo la modifica degli articoli 21 e 51 del Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, approvata dal Consiglio comunale il 30 luglio scorso.
Addio modulistica complessa e costi per eventi no-profit
Prima della modifica regolamentare, anche per iniziative senza scopo di lucro era necessario compilare una modulistica complessa, spesso con il supporto di un tecnico, e sostenere costi per l’occupazione e per eventuali spese pubblicitarie.
Ora la procedura è stata snellita: per ottenere l’autorizzazione è sufficiente inviare una PEC all’indirizzo [email protected], senza alcun aggravio economico per i soggetti interessati.
Il lavoro della Commissione Patrimonio
L’iter per la revisione del regolamento è partito nel novembre 2024 con un’audizione richiesta dalla Commissione Patrimonio. Da lì è stato avviato un confronto diretto con gli uffici tecnici, che ha portato alla definizione della nuova procedura.
“La complessità della procedura e i costi rappresentavano un ostacolo per gli enti senza fini di lucro che volevano organizzare iniziative sul territorio” dichiarano il presidente della Commissione Patrimonio Ciruolo e i componenti Buenza, De Vito, Formica, Frattulino, Mainiero, Rignanese e Soragnese. “L’obiettivo è rendere più agile l’interazione tra enti e pubblica amministrazione, consentendo alle realtà no-profit di concentrarsi sulla loro missione”.
Determinante, secondo quanto sottolineato, la sinergia con l’assessore alle Attività produttive Frattarolo e con il dirigente dell’Area tecnica, l’ingegnere Affatato.
Un modello di collaborazione istituzionale
Il percorso viene indicato come esempio di collaborazione tra attività politica e competenze tecniche degli uffici, con l’intento di migliorare concretamente i servizi offerti ai cittadini.
La nuova disciplina punta così a favorire l’animazione del territorio e la partecipazione civica, riducendo gli ostacoli burocratici per chi organizza iniziative di carattere sociale, religioso o politico senza finalità commerciali.










