Due istituti bancari presi di mira in poco più di 24 ore sui Monti Dauni: sabato a Casalvecchio di Puglia, oggi a Bovino, dove solo due mesi fa era stata colpita un’altra banca. Un territorio fino a qualche anno fa lontano dagli attacchi della criminalità. Sulla questione è intervenuto il vicepresidente di Anci Puglia, nonché sindaco di Casalvecchio, Noè Andreano.
“Situazione di forte disagio, soprattutto per i cittadini che non solo subiscono lo spavento nel cuore della notte, ma rischiano seri danni alle proprie abitazioni. Ci sentiamo poco protetti in un contesto che già soffre una forte marginalità con la quasi assenza totale dei servizi essenziali. Ora scontiamo anche il problema della chiusura delle banche che vengono attaccate dalla criminalità. Nel caso di Casalvecchio, ma anche di Castelnuovo e Casalnuovo non abbiamo più uno sportello bancario, con grosse difficoltà per gli utenti costretti a recarsi a Torremaggiore per effettuare qualsiasi operazione. Non se ne può più. Chiederemo alle autorità competenti una attenzione diversa, pretendiamo più controlli, più sicurezza nei nostri piccoli comuni, pur riconoscendo il lavoro delle forze dell’ordine. Come Anci Puglia abbiamo già in precedenza scritto al ministro Piantedosi, e non avendo ricevuto nessuna risposta, lo chiameremo in causa anche oggi. Pensavamo di essere immuni, invece negli ultimi mesi abbiamo registrato una escalation di furti nelle abitazioni e nelle aziende agricole, e nel mio paese, Casalvecchio, da un po di tempo circolano persone sospette che pensano di trovare terreno fertile per compiere atti criminosi. Purtroppo questa gente non viene mai presa e quando viene catturata, nel caso degli assalti ai bancomat, non viene punita severamente. Ho scoperto che questo reato al massimo viene considerato un furto aggravato con pene leggere”.










