Dall’Alta Irpinia ai Monti Dauni con il Cammino della Restanza, un percorso escursionistico che unisce Campania e Puglia all’insegna del turismo lento. All’inizio era una lunga passeggiata da Trevico (Avellino), il paese più alto della Campania con i suoi 1094 metri sul livello del mare a Monteleone (Foggia) (842 msl), il borgo più alto della Puglia. Oggi il Cammino si è allungato fin nel cuore dell’Appennino dauno, toccando le località di Panni e Bovino. Fondatore di questa iniziativa, Luigi Ciasullo di Zungoli.
“È una iniziativa che va ben oltre l’aspetto escursionistico, il Cammino della Restanza rappresenta una vera esperienza identitaria: promuove territori lontani dai circuiti del turismo di massa, mettendo al centro la filosofia della restanza, che invita a restare, tutelare e rigenerare comunità e luoghi attraverso scelte consapevoli e sostenibili. Dopo Trevico, Vallesaccarda e Zungoli ci siamo addentrati in Puglia per scoprire luoghi bellissimi, di interesse storico.naturalistico. Territori unici, l’Irpinia e i Monti Dauni sono territori straordinari, purtroppo poco conosciuti. Noi con questa iniziativa vogliamo far scoprire che esiste un’altra Campania e un’altra Puglia. Restare nei nostri piccoli paesi è una scelta, per dare nuovo vigore a queste comunità. Io come tanti altri ragazzi abbiamo deciso di restare per creare una nuova comunità per lavorare nel turismo, l’unica ancora di salvezza per i nostri borghi”.
Il Cammino della Restanza ha allargato i propri orizzonti e con la partecipazione di numerosi escursionisti provenienti da diverse località di Puglia e Campania, e con l’ausilio delle associazioni Wildaunia e APS Verde Mediterraneo e Pro Loco Vallesaccarda, ha esplorato nuovi sentieri e abbracciato nuove comunità come quelle di Panni e Bovino. Prossime tappe, Deliceto e Sant’Agata.











