Il centrodestra cittadino serra i ranghi e si mobilita a sostegno della riforma della giustizia promossa dal ministro Carlo Nordio. Si è svolta nei locali del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia una riunione con tutti i partiti e le sigle della coalizione per pianificare le manifestazioni e le iniziative pubbliche in vista del periodo elettorale.
All’incontro hanno preso parte, in qualità di coordinatori e dirigenti cittadini, per Fratelli d’Italia Bruno Longo, Claudio Amorese e Daria Cascarano; per Forza Italia Pasquale Rignanese e Raffaele Di Mauro; per la Lega Joseph Splendido, Enzo Paglia, Silvano Contini e Maria Antonietta Valletta; per Noi Moderati Francesco Borgese, Francesco Russo e Antonio Vigiano; per l’Udc Oronzo Orlando e Rino Russo; per la Democrazia Cristiana e le associazioni Noi Siamo e Vittime delle Ingiustizie Filippo Nunziante ed Enza D’Aloia; per l’associazione Nuova Era Miriam Ventura; per l’area civica il consigliere comunale Franco Nunziante.
Le iniziative a sostegno della riforma
Nel corso della riunione sono state definite le date delle prime manifestazioni che si terranno in città, mentre ulteriori appuntamenti sono in fase di programmazione e copriranno l’intero periodo elettorale. La coalizione ha annunciato che ne verrà data comunicazione nei prossimi giorni.
Secondo i rappresentanti del centrodestra, la riforma Nordio rappresenta “una battaglia di civiltà” che, in caso di vittoria del Sì, consentirebbe all’Italia di dotarsi di un sistema giudiziario “più equo” e capace di offrire “maggiore tutela ai cittadini”. Nel documento diffuso al termine dell’incontro si parla anche della necessità di superare “le correnti politicizzate della magistratura” e di porre un argine a quelli che vengono definiti “interventi impropri nella sfera politica”.
Il fronte sulla crisi al Comune
Il confronto ha toccato anche la situazione politica del Comune di Foggia. Per i partecipanti al vertice, l’attuale crisi rappresenterebbe “la dimostrazione plastica del fallimento del cosiddetto Campo Largo”, accusato di aver dato vita a una coalizione eterogenea capace di vincere le elezioni ma non di governare.
Il centrodestra ha quindi deliberato di riunirsi “in seduta permanente” per monitorare l’evoluzione della crisi politico-amministrativa e per evidenziare quelle che vengono definite le responsabilità dell’amministrazione di centrosinistra.
Una doppia linea d’azione, dunque: da un lato la mobilitazione sulla riforma della giustizia, dall’altro l’attacco politico sulla gestione della città.










