Le Asl pugliesi puntano anche sui social per informare i cittadini del nuovo servizio di recall dedicato alle prestazioni in lista d’attesa. L’obiettivo è contattare telefonicamente i pazienti per proporre un nuovo appuntamento e ridurre così i tempi di attesa, ma la modalità scelta ha acceso un acceso dibattito online.
Come riportato da Repubblica Bari, le aziende sanitarie di Bari e Lecce hanno diffuso post informativi per chiarire la procedura. Per il capoluogo pugliese le chiamate partiranno dal prefisso “080 584”, mentre la Asl di Lecce utilizzerà il numero “0832/1460014”.
Tre tentativi prima della cancellazione
Secondo quanto spiegato dalla Asl di Lecce in una nota ufficiale, i pazienti verranno contattati fino a tre volte, in giorni e orari differenti. In caso di mancata risposta, è prevista la cancellazione dalla lista di prenotazione.
Una misura che ha generato critiche. Molti utenti, nei commenti ai post social, sottolineano come sempre più persone – soprattutto anziani – tendano a non rispondere a numeri sconosciuti per timore di truffe o per via dei filtri antispam attivati sui telefoni. “Se non risponde scrivete una mail”, si legge tra le osservazioni, mentre altri parlano di una scelta poco adeguata per un servizio così delicato.
Le critiche: “Tempi biblici e tre possibilità”
Tra i commenti più duri, c’è chi contesta la rigidità della procedura: “Con liste d’attesa lunghe chilometri si danno solo tre tentativi, poi si viene cancellati”. Altri ironizzano: “Tre possibilità come nei quiz, se non rispondi sei eliminato”.
Le critiche si inseriscono in un contesto di malcontento più ampio legato ai tempi di attesa per visite ed esami e alle difficoltà nel prenotare tramite Cup.
Le rassicurazioni delle Asl
Accanto alle polemiche, non mancano i commenti favorevoli. Alcuni cittadini hanno apprezzato l’avviso preventivo sui social, ritenendolo utile proprio per distinguere le chiamate istituzionali dai tentativi di truffa.
La Asl di Bari ha precisato che gli operatori si identificheranno sempre come personale dell’azienda sanitaria, non chiederanno dati sanitari né informazioni sensibili e forniranno esclusivamente indicazioni organizzative sugli appuntamenti. “Collaborare è importante per migliorare l’accesso alle cure per tutti”, è l’invito rivolto ai cittadini.
Il dibattito resta aperto: tra l’esigenza di snellire le liste d’attesa e la necessità di adottare strumenti comunicativi percepiti come sicuri e affidabili, la sfida per le Asl pugliesi è trovare un equilibrio che non lasci indietro nessuno.













