“Per me e la mia famiglia questo arresto rappresenta un sollievo. Un barlume di speranza dopo mesi davvero tanto difficili. Sono contenta, sollevata. Ho ritrovato un po’ di serenità”. A dirlo all’Ansa è la studentessa foggiana, Arianna Petti vittima di atti persecutori, il cui autore è stato individuato e posto ai domiciliari questa mattina da parte della polizia. L’arrestato, un 19enne ex compagno di scuola della vittima, avrebbe affisso fotomontaggi ritraenti il volto della donna sovrapposto alle parti intime di altri corpi femminili.
“Ho frequentato dall’asilo nido alle scuole medie la stessa classe con la persona oggi arrestata. – racconta – Ci conoscevamo. In prima media fui vittima di atti di bullismo da parte sua. Non so perché lo abbia fatto”. Il giovane, stando alle indagini, avrebbe fatto ricorso anche all’intelligenza artificiale per sapere quali frasi utilizzare per offendere e ridicolizzare la giovane donna a corredo dei fotomontaggi. “Tutte mi hanno ferito, – dice ancora – ma la peggiore è stata quella in cui mi definiva ‘una ragazza facile’. Mi ha lasciata spiazzata perché io non solo mai stata quel tipo di persona. È una frase che ha leso in particolar modo la mia dignità di donna, di persona”.
“Vorrei anche dare un messaggio sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale che è un’arma a doppio taglio. – continua – Da un lato è uno strumento utile in diversi casi, dall’altro può creare enormi danni. Alle ragazze, alle donne, a chiunque si trovi a vivere una situazione come la mia, raccomando di denunciare. Sembrano momenti infiniti, difficilissimi, insuperabili ma la luce in fondo al tunnel si intravede sempre. In questi lunghi mesi ho accumulato tanta forza”. (Ansa)










