È stato molto partecipato l’incontro letterario su donne talenti e imprese proposto dalla CNA in Fondazione Monti Uniti con la scrittrice e imprenditrice Anna Agostiniani, autrice di due libri intensi e autobiografici, intervistata dal giornalista Mimmo Cicolella.
Come ha spiegato il presidente della Fondazione Filippo Santigliano il nuovo corso vuole aprire la Sala e il contenitore di Via Arpi ancora di più alla città.
“Portare nel centro storico le persone è una conquista da un punto di vista sociale, se lasciamo gli spazi vuoti ci smarriremo”, è stato il suo commento.
L’agenda 2030 vede tra i propri obiettivi raggiunti quello della parità di genere. Eppure tanto c’è ancora da fare se si considera che l’Italia è all’87esimo posto su 147 per parità tra i sessi.
Tra i punti di forza di CNA impresa donna c’è la rappresentanza e il tentativo di conciliare vita e famiglia, oltre alla formazione continua per le imprenditrici soprattutto nelle materie finanziarie.
A livello locale la CNA ha pensato ad una rete per non lasciare sole le imprenditrici e per condividere le problematiche come l’accesso al fido o a bandi finanziati.
La testimonianza della scrittrice grande promotrice dei diritti delle donne è stata toccante, per tutto l’uditorio, comprese la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessora al welfare Simona Mendolicchio.
Orfana e abbandonata da sua madre in fasce, Anna Agostiniani adottata è stata abusata a 8 anni in quel contesto familiare, come ha raccontato nel suo primo libro “Perché”.
“Avevo un sogno nel mio cuore: trovare la mia mamma, non mi interessava che fosse bella o ricca, solo che fosse onesta”.
“Perché mi hai abbandonata? Perché tanti abusi su di me? Perché Dio non mi ha protetta? Perché noi figli abbandonati siamo invisibili al mondo? Perché neanche le istituzioni mi hanno protetta?Si può desiderare chi non conosciamo, chi non abbiamo mai visto né incontrato? Si può amare chi non c’è? Quando si tratta di genitori, la loro diventa assenza che pesa nel corpo e nello spirito, ricerca continua in ogni luogo del Mondo”, si legge nea sinossi del libro.
Si tratta di una storia cruda. Lungo il suo cammino Anna Agostiniani ha incrociato davvero tante persone, molto diverse tra loro, che l’hanno aiutata inevitabilmente a migliorare quella vita cominciata in modo così brutale. La protagonista, tra i 12 e i 14 anni, sembra arrendersi alla vita, ma poi riesce a superare le proprie debolezze, le proprie paure.
Anna ha lavorato nella polisportiva laziale, ha fatto lavori di responsabilità, da uomo, dirigendo squadre di calcio maschile.
“Alle donne dico abbiate coraggio e non sottovalutatevi mai”, il suo consiglio.











