“Siamo di fronte ad un braccio di ferro tra sindaca ed eletti che delegittima il consiglio comunale o è l’ennesimo teatrino della maggioranza? Lo capiremo, sappiamo però che c’è un profondo scollamento tra organo di gestione e organo di indirizzo. Abbiamo un problema molto serio: la maggioranza consiliare non si rispecchia più nella Giunta”. Con queste parole chiare Raffaele Di Mauro, ex candidato sindaco del centrodestra a Foggia, ha dato avvio alla conferenza stampa dell’opposizione di centrodestra nella quale mancava come di consueto Giuseppe Mainiero.
Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e il civico Marco Pellegrino si sono detti pronti a tornare al voto. “Certifichiamo il fallimento avvalorato dalle posizioni della stessa maggioranza – ha osservato il capogruppo dei meloniani Claudio Amorese -. Parlano di inerzia amministrativa, di mancate risposte e di cambio di passo. Noi siamo pronti già ad una proposta nuova, riteniamo di essere anche anagraficamente proiettati al futuro, allargando la nostra compagine alla società civile. Noi eravamo i brutti, i cattivi e i ladroni. Ma noi abbiamo risanato un bilancio e abbiamo lasciato tante opere pubbliche oggi inaugurate da Episcopo. Slow Park, Croci Nord, tensostruttura, piazza Sant’Eligio, piste ciclabili, l’orbitale. Qui invece si stanno perdendo i fondi PNRR, alcuni sono saltati. Basta con i distinguo sulla nostra moralità – ha aggiunto -. Ci aspettavamo che dopo il rinvio a giudizio su Amiu ci aspettavamo una posizione sul direttore Antonicelli, e invece nulla. Anche sui servizi sociali non vediamo risposte, la pubblica illuminazione è scarsa per cui discutiamo di incidenti e insicurezza diffusa. Stanno saltando quotidianamente corse del trasporto pubblico locale, siamo dell’idea che il servizio raccolta debba essere svolto 7 giorni su 7. I cassetti intelligenti sono nei depositi. Il verde pubblico è disastroso: stanno andando avanti con proroghe, mancano le potature. Nei prossimi giorni snoccioleremo anche un report sulle strade realizzate solo con fondi comunali, pari a pochi metri”.
Amorese ha fatto un lungo elenco di criticità per la città di Foggia: “Non ci venga a dire che non siamo propositivi e costruttivi, abbiamo depositato tante mozioni, dal palazzetto alla mozione commercio, sui lavoratori della sosta, sul riuso delle acque, abbiamo sottoscritto la mozione Pug. Non stiamo fermi e non ci vengano a dire che stiamo qui solo a criticare. Riteniamo di svolgere un ruolo propositivo ma abbiamo un mix di esperienza e innovazione anche anagrafica per proporre una svolta. Siamo disponibili già da domani mattina a tornare al voto”.
Tale disponibilità però non corrisponderà ad azioni volte a raccogliere firme per andare dal notaio. Il centrodestra non parteciperà a pantomime. Se il campo largo intende dimettersi e portare avanti la strada notarile però gli eletti presenti oggi in conferenza potrebbero aggregarsi.
Tra i punti sollevati anche la novità degli stalli a pagamento lungo il perimetro dei Campi Diomedei, una decisione che sembra accomunare Episcopo alla collega leccese Poli Bortone.
“Sono strisce blu per fare cassa. Non è così che si amministra. Ci facessero capire cosa vogliono fare la città non può più attendere, c’è bisogno di correre”, ha detto Pasquale Rignanese, segretario cittadino azzurro.
“Pensavo fosse amore per la città e invece era un calesse personale. Sono tutti a Milano alla Bit ma per l’asse turismo l’amministrazione ha investito appena 54mila euro”, è stata la citazione variata di Pasquale Cataneo, il quale ha illustrato punto per punto le delibere di Consiglio comunale ancora disattese dall’esecutivo. Del gemellaggio con Goppingen al secondo finanziamento per la stazione dell’alta velocità.
La vicepresidente del consiglio Concetta Soragnese ha evidenziato come tanti suggerimenti del centrodestra siano stati sempre bellamente ignorati dalla squadra di governo. Primo fra tutti il suo Sportello Europa. “Dopo due anni questo ufficio non l’ho visto. Si bocciava una proposta solo perché portava la mia firma. Una città che non è a misura dei giovani e dei più piccoli non ha futuro. Se a pochi mesi dalle aggressioni in centro storico, non c’è nessun rilancio i giovani non potranno che abbandonare la nostra città. Si era parlato di Foggia città turistica, ma abbiamo la fossa granaria sporca e distrutta, nessuno se ne cura. E una città che non cura le sue radici non ha futuro”.
L’esperta di progettazione comunitaria ha fatto riferimento all’articolo 55 del codice del terzo settore che invita le amministrazioni a collaborare con le associazioni. Ma esse, ha denunciato, non vengono mai chiamate ai tavoli per le progettualità.
“L’amministrazione è paralizzata dall’ennesima crisi politica. La maggioranza è chiusa in maniera narcisistica nelle sue crisi di poltrona anziché pensare alla città”, ha concluso Soragnese.
Amaro Gino Fusco: “Noi nel 2014 abbiamo votato debiti di bilancio che non sapevamo neppure da dove venissero. Oggi viviamo in una città in cui vige un senso di sporcizia generale. La mancanza di loculi è un fatto sociale e sanitario. Sulle nuove strisce blu, abbiamo convocato l’assessore. Il circolo di San Pio X è pieno di strisce blu, i genitori non sanno dove parcheggiare quando accompagnano i bambini. Se porto mio nipote ai Campi Diomedei devo pagare il parcheggio. E la società che gestisce i parcheggi non arricchisce la città. I dipendenti sono trattati a 4 ore a part time, gli utili non vengono reinvestiti nella città o nel personale. Da padre di famiglia mi vergogno di vivere in questa situazione”.
Il prossimo scoglio della maggioranza è il NADUP, la nota di aggiornamento del documento di programmazione, che dovrà arrivare in aula entro la fine di febbraio. I gruppi consiliari diserteranno di nuovo? Troveranno una quadra con la sindaca? O saranno riportati all’ordine dai leader regionali? Una cosa è certa, il centrodestra è pronto a fare una opposizione più dura e ostruzionista.









