Sono già tutti a Modena i seguaci del generale Roberto Vannacci: nella bassa l’europarlamentare ex leghista parlerà di “remigrazione”, che letteralmente significa ‘migrazione indietro’ ossia ‘ritorno al luogo di origine in seguito a una precedente migrazione’.
La proposta di legge di iniziativa popolare “Remigrazione e Riconquista” vuole rafforzare la normativa vigente in materia di governo dei flussi migratori ed è partita da CasaPound e da gruppi di estrema destra. Vannacci, da vero camerata quale si sente, vuole cavalcarla per avviare il proprio partito.
L’incontro era fissato da settimane: la sala contiene al massimo 350 persone, ma sono arrivate 3mila domande di partecipazione.
È lì in questo momento anche il militare foggiano Massimo Russo, suo sostenitore e referente in provincia di Foggia dell’associazione politico culturale che si rifà alle idee di Vannacci “Il mondo al contrario”. È lo stesso Russo che a l’Immediato conferma che questa sera tutti i militanti ceneranno con il generale per creare l’ossatura del nuovo partito di destra, con le nomine dei diversi responsabili locali e regionali.
Secondo i leghisti della prima ora potrebbe lasciare la Lega per Vannacci anche l’onorevole barese, con un passato esistenziale a Lucera, Rossano Sasso, maestro elementare. Questo addio sarebbe più che clamoroso se si considera che Sasso – tra i protagonisti dell’ultima puntata di Report per il suo libro ‘Il gender esiste: giù le mani dai nostri figli. Scritti di controinformazione e di liberazione dall’agenda arcobaleno’ – è stato il primo militante in Puglia di Noi con Salvini. Fatta eccezione per il foggiano Silvano Contini non c’è in Puglia un leghista più della prima ora di Sasso.
Chi non ricorda le sue prime ronde e passeggiate nel Viale della Stazione a Foggia quando la Lega al Sud ancora non esisteva?
Sarebbero tanti i motivi, politici e politicistici, che potrebbero indurre il deputato pugliese ad abbandonare il progetto di Matteo Salvini. Anzitutto il decreto Ucraina, Sasso non era d’accordo con l’invio di altre armi e con tutto il pacchetto di aiuti militari anti sovietici.
La Lega inoltre, secondo molti, si starebbe ammorbidendo anche sul fronte dei diritti civili, dopo l’invito fatto a Francesca Pascale. Cosa che non collimerebbe con la battaglia del parlamentare contro le teorie queer. Sasso non avrebbe sentito suo neppure il Manifesto dei Tempi Nuovi di Armando Siri, che riporta un po’ la Lega al centro, dopo la virata a destra di Salvini.
Accanto alle motivazioni ideologiche ci sono anche quelle pratiche. Con le percentuali non proprio esaltanti della Lega al Sud, Sasso alle prossime elezioni dovrebbe giocarsi il seggio con Fabio Romito. Il nuovo partito di Vannacci è tutto da costruire e lui è un pioniere.
In Capitanata Massimo Russo tiene per ora coperte le sue carte e i suoi uomini. Quando Vannacci arrivò a Foggia fu a lui molto vicina la poliziotta municipale Macosda Salvatori, ma molti escludono un suo nuovo attivismo politico.
Aveva mostrato interesse per il protezionismo vannacciano nei confronti del made in Italy il professor Roberto Carchia, agronomo, ex pentastellato e tra i fondatori di GranoSalus, l’associazione delle battaglie contro il glisofate nel grano duro e contro i colossi della pasta.
È da escludere che possano aderire al nuovo contenitore di Vannacci l’avvocato ed ex consigliere regionale Jo Splendido, amico personale di Matteo Salvini, o il consigliere regionale Napi Cera.










