L’ex Cine-Teatro Ariston come risposta concreta al caos logistico dell’Università di Foggia. È l’affondo politico del consigliere comunale di Forza Italia Pasquale Cataneo, che torna a puntare il dito contro la Giunta guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo, accusandola di immobilismo e mancanza di visione rispetto alla crescita dell’Ateneo e alle esigenze sempre più pressanti degli studenti, in particolare dopo l’abolizione del test d’ingresso a Medicina.
Secondo Cataneo, l’allarme lanciato un anno fa dal rettore Lorenzo Lo Muzio non era un’esagerazione, ma un segnale chiaro rimasto inascoltato: l’Università cresce, ma mancano spazi adeguati per accogliere i nuovi flussi.
L’Ariston come polo universitario: “Idea ignorata per anni”
Al centro del comunicato c’è la proposta, avanzata fin dall’inizio della consiliatura, di riconvertire l’Ariston – oggi edificio abbandonato e simbolo di degrado – in un polo universitario d’eccellenza. Un progetto che, per Cataneo, avrebbe un doppio valore: rispondere all’emergenza aule e avviare una vera rigenerazione urbana nel Quartiere Ferrovia.
Il consigliere rivendica di aver riproposto più volte l’idea fino a marzo scorso, senza ottenere risposte concrete da Palazzo di Città. Ora, sostiene, il Comune sembrerebbe affannarsi a recuperare una soluzione che avrebbe potuto essere attivata già da tempo.
“Non solo parole: serve lavorare insieme”
Cataneo estende la critica anche ad altri dossier, come l’operazione “Strade Sicure”, ricordando di essere stato tra i primi a promuovere la richiesta di supporto dell’Esercito a Foggia già nel 2017, attraverso un ordine del giorno divenuto delibera del Consiglio comunale.
Anche su questo fronte, accusa, la Giunta rivendicherebbe meriti tardivi. “Invece di parlare, basterebbe lavorare insieme”, è la stoccata del consigliere, che afferma di aver avviato da marzo un’interlocuzione concreta con l’Ateneo e con soggetti privati, senza clamore mediatico e con documenti su immobili strategici.
Studenti tra cinema e sedi inadeguate
Il punto, secondo Cataneo, è che la realtà attuale resta paradossale: studenti costretti a spostarsi tra sedi distanti e provvisorie, spesso ospitate in strutture non pensate per la didattica universitaria.
Per il consigliere, portare corsi e attività accademiche nell’area della stazione significherebbe restituire centralità culturale a un quartiere che oggi finisce troppo spesso sulle cronache per degrado e insicurezza.
TEN-T, alta velocità e aeroporto: “Foggia deve muoversi”
Cataneo richiama anche il ruolo strategico di Foggia nella rete europea TEN-T, crocevia di corridoi multimodali destinati a rafforzarsi con l’alta velocità ferroviaria e con i collegamenti aerei dal “Gino Lisa”.
Ma, avverte, la logistica cittadina resta al palo. Tra le priorità indicate: il secondo fronte della stazione, il potenziamento del servizio ferroviario tutto l’anno, l’elettrificazione della linea Foggia-Manfredonia con raccordo al porto, il completamento della nuova stazione AV e il collegamento con l’aeroporto.
“Il Comune deve muoversi di più e meglio, attuando gli indirizzi già approvati anche all’unanimità dal Consiglio comunale”, conclude Cataneo, chiedendo un cambio di passo nei rapporti con Governo, Regione e Ferrovie.










