• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - L’ombra di un omicidio dietro l’inchiesta sugli assalti ai bancomat: cosa emerge dalle carte

L’ombra di un omicidio dietro l’inchiesta sugli assalti ai bancomat: cosa emerge dalle carte

Furti aggravati, esplosivi, ricettazione e riciclaggio: la Procura di Foggia ricostruisce una presunta associazione criminale specializzata nei colpi agli ATM. Nell’atto emergono anche collegamenti investigativi con l’uccisione del giovane Faik Isenovski

Di Francesco Pesante
30 Gennaio 2026
in Foggia, Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Un’indagine nata dagli assalti ai bancomat e cresciuta fino a delineare un presunto gruppo criminale strutturato, capace di colpire con ordigni esplosivi e di muoversi tra Capitanata e altre province. È quanto emerge dalle carte dell’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, che contesta agli indagati reati pesantissimi: furti aggravati, detenzione e porto di esplosivi, ricettazione, riciclaggio e associazione a delinquere.

Negli atti si parla di “gravi indizi di colpevolezza” a carico dei soggetti coinvolti, ritenuti parte di una banda dedita agli assalti con la cosiddetta “marmotta”, l’ordigno artigianale utilizzato per far saltare gli sportelli ATM.

La “genesi delle indagini”: il caso Ascoli Satriano

Secondo quanto ricostruito, l’episodio che avrebbe dato impulso decisivo agli approfondimenti investigativi è l’assalto all’ATM di Ascoli Satriano del 13 settembre 2025. Proprio quel colpo avrebbe presentato “peculiarità” tali da consentire ulteriori sviluppi e una piattaforma probatoria più solida, poi arricchita da elementi acquisiti nei mesi successivi.

Gli inquirenti descrivono un metodo collaudato ed efficace, utilizzato “da molto tempo prima dell’avvio di queste indagini”, segno – secondo la procura – di un’organizzazione già attiva e radicata.

Il fermo: giovani tra Borgo Mezzanone, Carapelle e Orta Nova

Nel decreto di fermo compaiono diversi nomi, ben tredici, residenti nel Foggiano. Tra gli indagati figurano il capo Ivan Ameri (20 anni), Giovanni Di Gennaro (26 anni), Michele Rendina (24 anni), Salvatore Nicola Gervasio (20 anni) e Mattia Gervasio (23 anni), tutti nati a Foggia ma residenti tra Borgo Mezzanone, Carapelle e Orta Nova.

La procura ipotizza ruoli diversi all’interno del gruppo e una struttura capace di pianificare colpi, procurarsi esplosivi e gestire la fuga e la spartizione del denaro.

Le dichiarazioni dei familiari e la storia di Faik Isenovski

Ma nelle carte dell’inchiesta emerge anche un altro elemento drammatico: la vicenda di Faik Isenovski, giovane ucciso il 17 agosto 2025, per il quale si procede separatamente in un fascicolo per omicidio.

La squadra mobile di Foggia, nell’ambito di quell’indagine, ha acquisito le dichiarazioni dei familiari della vittima per ricostruire il contesto in cui sarebbe maturato l’assassinio. E proprio da quelle testimonianze – scrive la procura – sarebbero emersi spunti “molto rilevanti anche per queste indagini”, con riferimento all’organizzazione dedita ai reati contro il patrimonio e all’uso di armi ed esplosivi.

Secondo i verbali, Faik avrebbe avuto un legame di amicizia con i fratelli Ameri, ma qualcosa si sarebbe incrinato, forse per un debito. I familiari raccontano di episodi e discorsi che riguarderebbero assalti ai bancomat e somme di denaro da spartire.

In uno dei passaggi riportati negli atti, si fa riferimento a conversazioni su “soldi riferiti ad alcuni furti ai bancomat” e alla necessità di capire dove portarli a cambiare.

“Ivan si specializzò negli assalti fuori provincia”

Le dichiarazioni raccolte descrivono anche un presunto salto di qualità: “Ivan si specializzò negli assalti ai bancomat con esplosivo che faceva fuori provincia, precisamente nel Nord Italia”, si legge in un passaggio evidenziato.

Viene inoltre citato un video visto su internet in cui due persone fuggirebbero dopo un assalto a un ATM, con l’indicazione che tra loro ci sarebbe stato proprio Ivan Ameri.

Una banda sotto accusa tra esplosivi e violenza

L’inchiesta, dunque, non si limita ai singoli episodi di furto: nelle carte viene tratteggiato un contesto più ampio, fatto di rapporti, tensioni, ruoli interni e collegamenti con vicende criminali ancora più gravi.

Ora le accuse dovranno essere vagliate nelle prossime fasi giudiziarie, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi su tutti i fronti, compreso quello legato all’omicidio del giovane Isenovski.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: assalti ai bancomatassociazione a delinquereBorgo MezzanoneCarapellecronaca giudiziariaesplosivoFaik IsenovskiFoggiaMarmottaOrta NovaProcura di Foggia
Articolo precedente

Provincia di Foggia, il rinnovato dialogo Pd-Nobiletti. Interventi sulle strade per ripartire

Articolo successivo

Ivan Ameri, 20 anni, presunto capo della banda della marmotta. “Compare, sono diventato proprio cattivo”

Articoli correlati

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

PUG di Foggia, riparte il percorso: incontro con Karrer per accelerare l’iter del nuovo piano urbanistico

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024