Il tempo stringe e oggi sia “Per la Puglia” che il Movimento 5 Stelle dovrebbero completare la geografia dei capigruppo di maggioranza. Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, i civici starebbero puntando su Ruggiero Passero, già stretto collaboratore di Filippo Caracciolo, mentre i pentastellati sono fortemente orientati sulla veterana foggiana Rosa Barone, ex assessore al Welfare della giunta Emiliano.
Si andrebbe così a chiudere un quadro che, già dalla settimana scorsa, conta il tarantino Giuseppe Fischetti per la lista Decaro Presidente e, da lunedì, il salentino Stefano Minerva per il Pd.
La partita più complessa: vicepresidenza e segreteria d’aula
Archiviata la fase dei capigruppo, si aprirà quella più delicata delle nomine istituzionali, per la quale le diplomazie sono al lavoro da giorni. Il M5S, in particolare, avrebbe ottime chances di ambire alla vicepresidenza del Consiglio regionale.
Saltato il vertice del campo largo previsto per ieri, le trattative proseguono incessanti. Il ragionamento è semplice: al Pd e, in particolare, al brindisino Toni Matarrelli, dovrebbe andare la presidenza del Consiglio regionale. Restano quindi in ballo i ruoli di vicepresidente e segretario d’aula.
L’indicazione emersa è che, per la prima carica, si punti su una donna. E qui, sempre secondo La Gazzetta del Mezzogiorno, la strada per il Movimento appare spianata: oltre a Rosa Barone e a Cristian Casili, nominato vicepresidente dell’esecutivo con delega al Welfare, nel gruppo ci sono anche la tarantina Annagrazia Angolano e Maria La Ghezza, eletta nel collegio di Bari.
In un ipotetico borsino interno, Angolano sarebbe più avvantaggiata, anche perché sostenuta dal vicepresidente nazionale, il senatore tarantino Mario Turco, e più volte inserita nel toto-nomi delle settimane precedenti.
Se Barone dovesse diventare capogruppo, è possibile che il Movimento punti dunque su Angolano per la vicepresidenza. Il ruolo di segretario d’aula, invece, dovrebbe andare a Per la Puglia.
Commissioni consiliari, la sfida sulle presidenze
Restano poi da attribuire le sei presidenze di commissione. Il Pd ha già fatto sapere di volerne quattro per sé, con tre destinate alla barese Elisabetta Vaccarella, alla salentina Loredana Capone, presidente uscente, e alla foggiana Rossella Falcone. Decaro Presidente punta invece alla III Commissione Sanità, per la quale è in pole il medico barese Felice Spaccavento.
Ne resterebbe una ancora in bilico tra M5S e Per la Puglia. Se dovesse andare ai civici, a essere penalizzata sarebbe proprio la rappresentante barese Maria La Ghezza, in un contesto già complicato per il Movimento nella provincia di Bari.
Il nodo Barese e il rinnovo interno dei 5 Stelle
La situazione nel capoluogo resta infatti delicata: da tempo il Movimento vive il commissariamento, dopo le misteriose dimissioni del sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato. A reggere le sorti pentastellate nel Barese è il coordinatore regionale, il parlamentare salentino Leonardo Donno, anche se entro l’estate dovrebbe arrivare il rinnovo delle cariche interne.
In questa nuova partita sarebbero almeno quattro i nomi in lizza: Maria La Ghezza, i consiglieri comunali baresi Antonello Delle Fontane e Italo Carelli, e l’assessore della giunta Leccese Nicola Grasso.
La prima seduta fissata per il 2 febbraio
Il tempo, però, è tiranno. Entro la fine della settimana dovrà concludersi almeno la fase propedeutica dell’elezione dei capigruppo, per preparare la prima seduta del Consiglio regionale.
Intanto ieri via Gentile ha ufficializzato la data: la prima convocazione è in programma per lunedì 2 febbraio. A presiederla sarà il consigliere anziano, l’imprenditore barese Luigi Lobuono di Forza Italia, ex competitor di Antonio Decaro nella corsa a governatore.












