Tra vecchie fotografie di famiglia, in una casa ereditata a San Giovanni Rotondo, riaffiora un frammento di storia e di risparmio italiano. È un buono postale da mille lire, emesso negli anni Cinquanta, ritrovato per caso dalla badante di una donna anziana e oggi stimato in circa 100mila euro.
La vicenda – segnalata dall’avvocato Stefano Rossi dell’Associazione Italia – riguarda Maria Angela Bortignon, 108 anni!, originaria di Vicenza ma con una proprietà proprio nella città di San Pio, che si è rivolta, tramite la sua badante Tatiana Vasilachi, a una associazione nazionale specializzata nel recupero di titoli di credito antichi. Il documento era custodito da decenni tra ricordi di famiglia, senza che la proprietaria ne conoscesse l’esistenza.
Il valore stimato del titolo
Secondo la valutazione di un consulente dell’Associazione Italia, il buono postale, applicando interessi legali, rivalutazione monetaria e capitalizzazione dalla data di emissione fino al ritrovamento, avrebbe oggi un valore di circa 100mila euro. Una cifra significativa, maturata in oltre settant’anni, che ha spinto la donna ad avviare le procedure per il rimborso.
L’azione legale contro Poste e Ministero
La signora ha conferito mandato ai legali dell’Associazione Italia per agire nei confronti di Poste italiane e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, indicati come obbligati in solido a onorare i titoli di Stato e i buoni postali, anche quelli emessi prima dell’avvento della Repubblica.
Uno dei nodi centrali riguarda la prescrizione del diritto al rimborso. Secondo la linea giuridica adottata, richiamando l’articolo 2935 del Codice civile, la prescrizione decennale decorre dal momento in cui il diritto può essere esercitato. Nel caso specifico, dalla data del ritrovamento del titolo, poiché la proprietaria ne ignorava l’esistenza fino a quel momento.
Un fenomeno diffuso e poco conosciuto
La vicenda non è isolata. In Italia si stima che esistano circa dieci milioni di titoli di credito antichi non riscossi, tra buoni postali, libretti bancari e titoli di Stato, molti dei quali ancora potenzialmente esigibili. Un patrimonio spesso dimenticato, anche a causa di una diffusa disinformazione.
La scelta solidale
C’è infine un elemento umano che rende la storia ancora più significativa. Maria Angela Bortignon ha deciso che, in caso di rimborso, l’intera somma sarà devoluta alla sua badante, Tatiana Vasilachi, come gesto di riconoscenza e gratitudine.










