A Foggia la raccolta dei rifiuti indifferenziati la domenica non viene effettuata. Una scelta che accende la polemica politica e che, secondo Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento Cambia, rappresenta un arretramento inaccettabile sui servizi essenziali.
Angiola parla di una decisione “grave e irresponsabile”, soprattutto se messa a confronto con quanto avviene in altre città pugliesi, a cominciare da Bari, dove il servizio domenicale è regolarmente garantito. “Non si tratta di una differenza marginale – sottolinea – ma di una scelta che penalizza i cittadini e certifica l’abbassamento degli standard minimi di decoro urbano”.
Le conseguenze sul territorio
Secondo il consigliere comunale, la sospensione della raccolta dell’indifferenziato nei giorni festivi produce effetti immediati e visibili: più rifiuti accumulati in strada per giorni, aumento del degrado urbano, cattivi odori, rischi igienico-sanitari e un incremento degli abbandoni incontrollati. Una situazione che, inevitabilmente, finisce per minare anche la credibilità delle regole e dell’amministrazione comunale.
Angiola evidenzia come le ricadute più pesanti si registrino nei quartieri già segnati da criticità strutturali. Tra questi, il quartiere Ferrovia, che a suo dire subisce “un’ulteriore e inaccettabile penalizzazione”, sommando ai problemi di sicurezza e vivibilità anche quelli legati alla gestione dei rifiuti.
“Non è risparmio, ma scaricare i costi sulla città”
Nel mirino del rappresentante di Cambia c’è l’idea che la sospensione del servizio possa essere giustificata come misura di contenimento dei costi. “Qui non si risparmia – afferma – si scarica il prezzo delle scelte politiche sul territorio, sull’ambiente e sulla dignità della città”. Per Angiola, una città già segnata da croniche difficoltà sul fronte della pulizia non può permettersi di arretrare proprio sui servizi di base, mentre altrove si investe su continuità ed efficienza.
Da qui la richiesta esplicita di un cambio di rotta: il ripristino immediato della raccolta domenicale dell’indifferenziato. “Foggia – conclude – non può continuare ad avere meno diritti e meno servizi rispetto alle altre città. Una città sporca non è solo il risultato dell’inciviltà, ma soprattutto di scelte politiche sbagliate”.










