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l Tar Puglia, sezione Terza, ha annullato le operazioni di voto relative alle elezioni comunali di Lesina, accogliendo il ricorso presentato dalla lista Lesina Futura. Con la sentenza pronunciata il 15 gennaio 2026, il Tribunale amministrativo regionale ha ritenuto fondate le irregolarità contestate, disponendo l’annullamento della consultazione elettorale e demandando all’autorità amministrativa competente l’esecuzione del provvedimento. Le spese di giudizio sono state compensate.
La pronuncia ribalta l’esito di una tornata elettorale decisa sul filo di lana. La candidata sindaca Alessandra Matarante, sostenuta da Lesina Futura, aveva infatti perso per appena due voti contro Primiano Di Mauro, proclamato sindaco con 1.300 preferenze contro le 1.298 della rivale.
Il ricorso e la decisione del Tar
Il ricorso era stato presentato da Alessandra Matarante insieme ad altri esponenti della lista Lesina Futura, contestando la regolarità delle operazioni di voto svoltesi il 25 e 26 maggio 2025. In via principale era stata chiesta la correzione del risultato o, in alternativa, il ballottaggio; in via subordinata l’annullamento del voto in alcune sezioni per presunte irregolarità.
Il Tar ha respinto le richieste principali, ma ha accolto la domanda subordinata, ritenendo che le violazioni accertate fossero tali da compromettere la regolarità della consultazione. Da qui la decisione di annullare le operazioni di voto, aprendo di fatto la strada a un nuovo passaggio alle urne.
Il nodo del voto assistito
Al centro della sentenza ci sono le irregolarità legate al voto assistito. I giudici hanno richiamato l’articolo 41 del Dpr 570 del 1960 e l’articolo 29 della legge 104 del 1992, norme che tutelano il principio della personalità, libertà e segretezza del voto.
La legge consente l’assistenza in cabina solo agli elettori affetti da un impedimento fisico grave e certificato, tale da rendere materialmente impossibile l’espressione autonoma del voto. Sono escluse, invece, difficoltà legate all’età, all’analfabetismo o a condizioni non riconducibili a un handicap motorio. Secondo il Tar, in alcune sezioni di Lesina queste disposizioni non sarebbero state rispettate, con l’ammissione al voto assistito di elettori privi dei requisiti previsti dalla normativa.
Una violazione che, considerando anche il margine estremamente ridotto tra i due candidati sindaco, è stata ritenuta idonea a incidere sull’esito complessivo della consultazione.
Si apre una nuova fase
Con l’annullamento delle elezioni comunali, Lesina entra ora in una fase di transizione. Spetterà alla Prefettura di Foggia dare attuazione alla sentenza del Tar e definire tempi e modalità del nuovo voto. Solo al termine della ripetizione della consultazione elettorale sarà possibile stabilire in via definitiva il futuro assetto politico e amministrativo del comune lagunare.













