Gli incidenti stradali non possono più essere raccontati come semplici fatalità. È da questo presupposto che la 7ª Commissione consiliare Politiche Sociali del Comune di Foggia annuncia l’avvio di un percorso pubblico strutturato, in vista della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada. Un cambio di paradigma che punta a leggere i sinistri come il risultato di responsabilità, omissioni e scelte sbagliate, e non come eventi imprevedibili.
Dalla “fatalità” alla violenza stradale
Secondo la Commissione, dietro ogni numero ci sono comportamenti prevedibili, contesti urbani migliorabili e una cultura della mobilità che necessita di un aggiornamento profondo. Per questo si parla apertamente di “violenza stradale”, un’espressione che chiama in causa non solo chi guida, ma anche le scelte infrastrutturali e organizzative che incidono sulla sicurezza quotidiana.
Ascolto delle famiglie e delle associazioni
Il cuore del percorso sarà l’ascolto e il confronto diretto con i familiari delle vittime e con le associazioni che da anni si occupano di sicurezza stradale. Non un gesto simbolico, ma un passaggio ritenuto essenziale per trasformare il dolore privato in una spinta collettiva al cambiamento.
La memoria, viene sottolineato, ha un valore civile: aiuta la comunità a guardare in faccia la realtà, a nominare le responsabilità e a costruire risposte concrete.
Un tavolo permanente sulla sicurezza
Accanto al confronto con i familiari, la Commissione propone l’istituzione di un tavolo permanente che coinvolga Polizia Locale, uffici comunali competenti, esperti di sicurezza stradale e mobilità, mondo sanitario e scolastico. Un luogo di lavoro operativo, orientato a obiettivi misurabili: prevenzione, educazione, interventi rapidi nei punti critici e definizione di priorità concrete.
Educazione e sensibilizzazione continua
Parallelamente, è prevista una campagna di sensibilizzazione rivolta all’intera cittadinanza, pensata non come iniziativa episodica ma come azione continua. Scuole, uffici e luoghi di lavoro diventano snodi fondamentali per costruire una cultura diffusa del rispetto delle regole e della convivenza nello spazio pubblico.
Educare presto, secondo la Commissione, significa formare una generazione più consapevole; intervenire negli ambienti di lavoro significa incidere sulle abitudini quotidiane e moltiplicare buone pratiche.
Una città dove muoversi sia un diritto
L’obiettivo dichiarato è duplice: ridurre il rischio e ricostruire fiducia per chi si muove a piedi o in bicicletta. Foggia, viene ribadito, deve diventare uno spazio urbano in cui la mobilità non sia una prova di coraggio, ma un diritto garantito.
Memoria, prevenzione e azioni concrete
La Commissione Politiche Sociali intende promuovere questo percorso come un impegno unitario della comunità, fondato su memoria, prevenzione, educazione e interventi concreti. Perché nessuna vita spezzata venga archiviata come “fatalità” e perché il sacrificio delle vittime diventi un monito capace di cambiare comportamenti, scelte e priorità.










