Anche ieri nessun annuncio ufficiale sulla nuova giunta regionale pugliese. Antonio Decaro ha deciso di prendersi ancora qualche ora per chiudere il cerchio tra equilibri politici, deleghe assessorili e rispetto della questione di genere. Una fase di stallo che, come racconta La Gazzetta del Mezzogiorno, continua ad alimentare attese e tensioni all’interno della maggioranza.
Il ruolo di Michele Emiliano resta sullo sfondo
Nel corso della giornata Decaro ha speso parole di apprezzamento per il suo predecessore Michele Emiliano, definendolo una risorsa per la Puglia e confermando un confronto quotidiano su dossier strategici come la crisi Enel di Brindisi e la vertenza Ilva. Un riconoscimento politico che, tuttavia, non chiarisce se e in che forma Emiliano potrà entrare nel nuovo esecutivo regionale.
Deleghe e Dipartimenti, la riorganizzazione in corso
Sul fronte della composizione della squadra, il presidente ha lasciato intendere di avere già un’idea di massima, ma di voler evitare disallineamenti tra assessorati e strutture amministrative. L’obiettivo è riallineare le deleghe alle competenze dei Dipartimenti regionali, intervenendo anche sulla loro riorganizzazione per prevenire problemi nella gestione politico-amministrativa. Nel frattempo Decaro continua a seguire da vicino sanità e crisi idrica e ha partecipato a una riunione sul nuovo decreto sanità in sede di Conferenza delle Regioni, dove resta aperto il nodo degli ospedali di terzo livello.
Il pressing dei Popolari e la posizione di Gianni Stea
Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, uno dei nodi politici più delicati riguarda i Popolari, che reclamano un assessorato esterno nella nuova giunta. Gianni Stea, già assessore nella giunta Emiliano e promotore della civica Avanti Popolari, rivendica il peso elettorale della lista, che ha superato il 4 per cento, sottolineando come si tratti di un consenso autonomo rispetto ai partiti tradizionali. La richiesta è chiara: pari dignità politica nella composizione dell’esecutivo regionale.
Il caso “Per la Puglia” e il nodo Tutolo
Situazione ancora fluida anche nella lista civica Per la Puglia. Il consigliere regionale della Capitanata Antonio Tutolo ha descritto un confronto interno complesso, in cui tutti ambiscono legittimamente a un assessorato ma senza una sintesi condivisa. In assenza di un accordo, la scelta finale spetterà al presidente. Tutolo non nasconde l’interesse per un ruolo legato all’emergenza idrica, ipotizzando anche l’istituzione di un assessorato specifico dedicato a una delle criticità più sentite in regione.
L’allarme di FederParchi sui parchi regionali
Sul tavolo di Decaro arriva anche la richiesta di FederParchi Puglia, che sollecita un incontro urgente per affrontare le difficoltà degli enti parco regionali. In una nota firmata dal sindaco di Ugento Salvatore Chiga vengono segnalate criticità strutturali legate alla riduzione delle risorse, alla difficoltà di programmazione, alla sostenibilità gestionale e a un coordinamento ancora debole tra le politiche regionali che incidono sulle aree protette.
Un quadro complesso che rende evidente come la nascita della nuova giunta non sia soltanto una questione di nomi, ma di scelte politiche, priorità e assetti amministrativi destinati a segnare l’intera legislatura.












