Un’altra tentata rapina, l’ennesima, che riaccende con forza il tema della sicurezza nel Quartiere Ferrovia di Foggia. È accaduto nella giornata di oggi, 11 gennaio, ai danni di un esercizio commerciale di via Piave, una strada tutt’altro che periferica e situata a brevissima distanza dal presidio “fisso” della polizia locale. Un episodio che, secondo i residenti, non può più essere derubricato a fatto isolato.
La dinamica e le verifiche
Secondo quanto emerso nelle prime ore, al momento è al vaglio la posizione di una persona straniera, sottoposta a perquisizione da parte degli agenti intervenuti. Saranno le autorità competenti a chiarire dinamica e responsabilità, nel rispetto delle procedure e delle verifiche previste.
“Non è allarmismo, è realtà quotidiana”
A intervenire è il gruppo Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia, che da tempo denuncia una situazione definita ormai insostenibile. “Quando un negozio rischia di essere rapinato in una strada segnalata decine di volte e in un’area che dovrebbe essere presidiata – si legge nel comunicato – non si parla più di percezioni o racconti sui social. È una realtà che incide sulla vita quotidiana”.
Il riferimento è a commercianti costretti a lavorare con l’ansia, residenti che evitano determinate vie, famiglie che si sentono prive di protezione e anziani che rinunciano persino a uscire di casa.
Presidi statici non bastano
Il gruppo chiarisce di non voler alimentare odio o allarmismo, ma chiede risposte concrete. L’appello è a superare la logica dei presidi statici e delle misure intermittenti, ritenute insufficienti, per arrivare a un controllo del territorio reale, continuo e soprattutto preventivo.
La richiesta: più pattuglie e l’Esercito
La richiesta avanzata è netta: rafforzare immediatamente i controlli nel quadrilatero di Podgora e nelle strade limitrofe, con pattugliamenti dinamici nelle fasce orarie più critiche e una presenza visibile sul territorio. Torna inoltre centrale la proposta dell’impiego dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, in supporto alle forze di polizia.
“Non siamo solo noi a chiederlo – sottolinea il gruppo – ma oltre 3.300 cittadini che hanno firmato una petizione. Le istituzioni hanno l’obbligo di ascoltare quella voce”.
L’invito ai cittadini
Nel frattempo, Difendiamo il Quartiere Ferrovia invita i cittadini a segnalare alle autorità competenti qualsiasi informazione utile e, per chi lo desidera, a contribuire alla documentazione civica inviando segnalazioni dettagliate su luogo, orario e circostanze. “La sicurezza – concludono – non è una bandiera politica, ma un diritto”.











