Profondo dispiacere e vicinanza alla famiglia della giovane vittima dell’incidente mortale avvenuto in via Scillitani. A esprimerli pubblicamente è Patrizia Lusi dell’Asp Zaccagnino che affida ai social una riflessione sulla sicurezza stradale a Foggia, riaccendendo il dibattito dopo l’ennesima tragedia.
Secondo Lusi, via Scillitani è una strada “buia” e da tempo teatro di comportamenti pericolosi. “Le macchine corrono sempre troppo – scrive – e troppo spesso le strade vengono utilizzate per finte corse tra veicoli”. Una situazione che, a suo avviso, evidenzia un problema strutturale di sicurezza urbana, non più rinviabile.
La proposta dei dossi rallentatori
Nel suo intervento, Lusi torna a sollevare una proposta già avanzata in passato: l’installazione di dossi rallentatori nelle strade maggiormente interessate da fenomeni di eccesso di velocità. “Forse sarebbe il caso di tornare su queste ipotesi – sottolinea – per impedire che si continui a correre mettendo a rischio vite umane”.
Parole che arrivano in un clima di forte emotività cittadina, con una comunità ancora scossa per l’ennesima morte sulle strade urbane.
La replica della sindaca Episcopo
Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, rispondendo a chi, in queste ore, ha indicato la scarsa illuminazione come una delle cause dell’incidente. “Sul luogo dell’impatto – ha precisato – erano presenti un lampione luminoso e le strisce pedonali”.
Sicurezza stradale al centro del dibattito
Resta, però, aperta la questione più ampia sollevata da Lusi: quella della velocità e del rispetto delle regole sulle strade cittadine. Una problematica che, tra incidenti mortali e segnalazioni ricorrenti dei residenti, continua a interrogare amministrazione e politica locale, chiamate a individuare soluzioni efficaci per prevenire nuove tragedie. E c’è chi richiama il progetto delle “zone 30”.










