Dopo due anni di interventi mirati e risultati ritenuti concreti, il quartiere ferrovia entra in una nuova fase. A sostenerlo è il gruppo Con Foggia, che in un comunicato inviato alle redazioni dall’assessore alla Legalità Giulio De Santis rivendica il lavoro svolto finora dall’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo, indicando però la necessità di alzare l’asticella e costruire una strategia più ampia per il futuro della città.
I risultati rivendicati dall’amministrazione
Secondo Con Foggia, il percorso avviato in questi due anni ha prodotto interventi significativi nel quartiere ferrovia. Tra questi viene citata la riapertura della stazione della Polizia Locale presso il Nodo Intermodale, affiancata dall’istituzione di un presidio fisso in via Podgora operativo dalle 8 alle 22, considerato centrale nella gestione quotidiana delle criticità dell’area. A questi si aggiunge l’apertura dello Slow park, intervento di riqualificazione urbana che ha contribuito a restituire ordine e vivibilità a una parte importante del quartiere.
Videosorveglianza e presenza sul territorio
Nel comunicato si sottolinea anche il ruolo del nuovo sistema di videosorveglianza, realizzato dall’amministrazione Episcopo e dall’assessorato alla Sicurezza. Un impianto che, secondo il gruppo politico, ha dimostrato di funzionare soprattutto quando inserito in un contesto di presenza reale e continuativa delle forze dell’ordine sul territorio, diventando un supporto concreto all’attività di controllo.
Dal controllo al rilancio sociale e culturale
Pur esprimendo soddisfazione per quanto fatto, Con Foggia evidenzia che la sola dimensione emergenziale o esclusivamente securitaria non è più sufficiente. Il Ferrovia, viene ribadito, ha bisogno di un progetto di rilancio che affianchi al controllo del territorio presidi di cultura, socialità e partecipazione, capaci di incidere nel medio e lungo periodo.
Il nodo Teatro Ariston e il tavolo istituzionale
Tra le priorità indicate spicca l’acquisizione e la riapertura del Teatro Ariston, individuato come presidio culturale e sociale in grado di riportare vita, studenti e attività nel quartiere. Centrale, in questa prospettiva, è anche il tavolo istituzionale già avviato a Palazzo di Città tra Università, Comune di Foggia e FS Sistemi Urbani, con l’obiettivo di restituire l’immobile alla città con una funzione chiara e stabile.
Carabinieri e Polfer, la richiesta di presidi stabili
Sul fronte della sicurezza, Con Foggia sollecita risposte definitive dal Ministero sull’apertura della quarta stazione dei carabinieri, per la quale il Comune ha già stanziato risorse e individuato l’immobile. Viene inoltre proposta la ricollocazione del Comando della Polizia Ferroviaria negli spazi oggi inutilizzati dell’atrio della stazione, così da garantire un controllo diretto e costante sia all’interno dello scalo ferroviario sia sul piazzale Vittorio Veneto.
“Strade Sicure non basta, serve una soluzione strutturale”
Nel documento si fa riferimento anche all’operazione Strade Sicure, con i presidi dell’Esercito attualmente dislocati a Borgo Mezzanone. Una risposta ritenuta utile ma temporanea, mentre la soluzione strutturale, secondo Con Foggia, resta l’istituzione di una stazione dei carabinieri permanente, con personale stabile a presidio del quartiere ferrovia, della Villa Comunale e della zona pedonale.
La verifica di maggioranza e la sfida politica
Tutti questi temi, conclude il comunicato, saranno centrali nella prossima verifica di maggioranza. Una fase che, precisa Con Foggia, non riguarda poltrone ma contenuti, obiettivi e capacità di programmazione. L’obiettivo dichiarato è costruire il programma dei prossimi tre anni di amministrazione, partendo dai risultati raggiunti e puntando a un rilancio più deciso della città.
Con spirito leale e costruttivo, il gruppo politico annuncia che porterà le proprie richieste alla sindaca Maria Aida Episcopo, rivendicando continuità, visione e coraggio come condizioni necessarie per il futuro di Foggia.










