Resta tutto come prima, ai dipendenti di Casa Sollievo sarà confermato il contratto pubblico e i sindacati ritireranno lo sciopero previsto il prossimo 9 gennaio. Questo, in sintesi, l’esito dell’incontro di oggi in Regione Puglia alla presenza del governatore Michele Emiliano. Presenti il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, sindacati, associazioni dei medici e direzione generale di Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale di San Giovanni Rotondo in crisi economica, finito al centro della bufera dopo la decisione di trasformare i contratti del personale al pari di quelli previsti dalle cliniche private. A Bari il direttore generale del nosocomio, Gino Gumirato.
A quanto pare si è arrivati ad un accordo voluto dalla Regione Puglia che ha elargito a Casa Sollievo una somma di quasi 40 milioni di euro, fondi che comunque avrebbe dovuto destinare all’ospedale e in cambio la direzione generale si è impegnata a ritirare il contratto privato. In buona sostanza, resta tutto come prima. Non appena l’accordo verbalizzato, medici, dipendenti e sindacati ritireranno lo sciopero.
La nota della Regione
“Ho dato la nostra disponibilità a dare supporto a Casa Sollievo della Sofferenza per uscire da questo muro contro muro – ha detto Emiliano -. Abbiamo anche abbassato i toni. Spero che questo lavoro di mediazione della Regione Puglia abbia successo e che quindi si possa superare la proposta di cambio del contratto che non mi pare decisiva per risolvere le varie problematiche che in questo momento attanagliano l’ospedale. Ci sono altre soluzioni diverse da quelle di aprire il conflitto con i lavoratori e noi cercheremo di dare una mano per fare in modo che questa strada sia preferita dalla Direzione Generale della Fondazione”. All’incontro hanno partecipato tra gli altri il presidente della Task force per l’occupazione, Leo Caroli, il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, il direttore generale di Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, il direttore amministrativo della Asl Foggia Michelangelo Armenise, gli esperti della Task Force e i rappresentanti sindacali.
Secondo Leo Caroli “abbiamo bisogno di tempo perché al tavolo Sepac – la task force per l’occupazione – le parti possano traguardare un’intesa definitiva. Per fare questo ci sarà bisogno di un contesto favorevole che la revoca del provvedimento di cambio contrattuale sicuramente determinerà. Nel frattempo, al tavolo tecnico sarà possibile svolgere un lavoro di approfondimento che risulterà utile anche al futuro presidente della Regione. Insomma, grazie al contributo essenziale dei sindacati ed alla nuova disponibilità della Fondazione, oggi abbiamo potuto fare un importante passo avanti”.














