In una Capitanata sempre più anziana e spopolata c’è un comune, Ordona, che va in controtendenza rispetto al resto del Paese. Il piccolo centro del Foggiano, secondo l’ultima indagine dell’Istat è risultato il comune di giovane d’Europa. Età media: 37 anni. Oggi siamo stati a Ordona per capire perché i giovani hanno deciso di restare. Antonia ha 37 anni, è architetto e gestisce una azienda agricola dove oltre a produrre olio e vino ha creato una vigna didatttica e organizza eventi culturali, oltre ad accoglie turisti in una casetta nel cuore del vigneto.
“I miei genitori mi hanno insegnato ad amare la propria terra, e dopo aver viaggiato molto ho deciso di tornare nel mio piccolo paese non solo come atto di nostalgia, ma perchè credo fortemente nel futuro del territorio. Sono architetto, e con i miei fratelli dirigo l’azienda agricola di famiglia e grazie ad un bando regionale abbiamo costituito Arkènos. Dopo mesi di sogni, idee e visioni condivise, cominciamo a prendere forma, e lo facciamo partendo da ciò che amiamo di più: le occasioni per stare insieme. Sono il nostro primo battito, il modo più diretto per incontrarci, creare legami e dare voce alla nostra identità”.
Una notizia che ha fatto subito il giro del paese e riempito di gioia Adalgisa La Torre, sindaca di Ordona. “Una notizia inaspettata che ha riempito tutti noi di gioia. Siamo un comune in controtendenza rispetto ad una regione sempre più anziana e fragile. Ordona il paese più giovane d’Italia e d’Europa significa futuro, bambini, giovani, voglia di vivere anche nelle piccole realtà, ma significa anche responsabilità da parte dell’amministrazione comunale che deve fornire sempre più servizi e opportunità di lavoro”. E a Ordona nell’ultimo anno è aumentata anche la popolazione residente. “Evidentemente – aggiunge Adalgisa La Torre – la qualità della vita da noi è migliore che altrove, e poi abbiamo tutti i servizi essenziali, ad iniziare dall’asilo nido frequentato anche dai bambini degli altri comuni limitrofi”.












