Una partecipazione ampia e trasversale per chiedere risposte su acqua e sicurezza. È il bilancio della manifestazione che si è tenuta davanti alla Prefettura di Foggia, promossa per riportare al centro dell’agenda politica due emergenze considerate decisive per il futuro della Capitanata.
La mobilitazione del territorio
“La grande partecipazione alla manifestazione che si è tenuta ieri davanti alla Prefettura di Foggia è un segnale importante per la Capitanata. Tutti dalla stessa parte: quella del nostro territorio”, ha dichiarato la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone, sottolineando il valore della mobilitazione collettiva.
Barone ha ringraziato il consigliere Tutolo per l’organizzazione dell’iniziativa, gli amministratori presenti, il presidente Nobiletti, ma soprattutto i numerosi cittadini e agricoltori arrivati da tutta la provincia per far sentire la propria voce su temi ritenuti vitali come l’emergenza idrica e la sicurezza.
Condotta del Liscione e infrastrutture attese
Nel suo intervento la consigliera ha ribadito la necessità di fare fronte comune. “Solo unendo le forze potremo ottenere risultati concreti, sia per quello che riguarda la condotta del Liscione che le altre infrastrutture attese da anni. Nessuno può permettersi di pensare al proprio orticello, perché in gioco c’è il futuro della Capitanata”, ha affermato, evidenziando l’importanza di creare una massa critica capace di incidere anche a livello nazionale.
Accanto al tema dell’acqua, Barone ha posto l’accento anche sulla sicurezza, per la quale, a suo giudizio, servono risorse e mezzi aggiuntivi da parte del Governo.
I fondi e le richieste di chiarezza
Nel mirino anche la gestione delle risorse economiche annunciate per le infrastrutture idriche. “La sola cosa che ci sta a cuore è la massima trasparenza su dove siano finiti quei 190 milioni promessi, che oggi sono diventati 41 milioni in legge di bilancio, senza una finalità chiara perché si parla solo di interventi urgenti”, ha spiegato Barone, ricordando che la stessa legge di bilancio prevede la possibilità di destinare altrove quei fondi se non utilizzati entro il 31 dicembre 2026.
Da qui la richiesta di tempi certi e di un cronoprogramma dettagliato per l’impiego dei 41 milioni stanziati, oltre all’individuazione di ulteriori risorse utili a completare l’opera.
“Non ci fermeremo”
La consigliera ha infine annunciato che, alla ripresa dei lavori nella prossima legislatura, il Movimento 5 Stelle chiederà l’audizione della Regione e dei rappresentanti del Governo per ottenere chiarimenti su finanziamenti e stato degli interventi. “Non ci fermeremo fino a quando non avremo ottenuto risultati concreti”, ha concluso.










