Una storia lunga 35 anni, in cui la didattica e il concertismo si sono espressi ai più alti livelli, si è appena conclusa al Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia. Il Maestro Antonio Amenduni, personalità di assoluto rilievo del panorama flautistico internazionale, lascia il suo incarico di docente, avendo maturato i requisiti per la quiescenza dal lavoro in Conservatorio.
Personalità come quella di Amenduni rappresenterebbero motivo di vanto presso qualsiasi istituzione. Questo è ben chiaro alla comunità musicale foggiana che sa di aver potuto fregiarsi di un polo flautistico in grado di attrarre studenti da ogni regione e al tempo stesso di sfornare talenti in grado di affermarsi con successo in ogni campo reso accessibile dalla formazione accademica, dall’insegnamento all’attività concertistica.
Antonio Amenduni è innanzitutto un concertista con una carriera di respiro mondiale. Si è esibito come solista a Carnegie Hall-Perlman Hall e Weill Recital Hall, ONU – Palazzo delle Nazioni Unite, Linkoln Center in New York, Auditorium Parco della Musica-Sala Petrassi di Roma, Teatro Regio di Parma, Teatro dal Verme e Sala Verdi di Milano, Mozart Hall di Seoul, Concert Hall di Pechino, Oriental Arts Center di Shanghai, Teatro Reale e Atheneum Enescu di Bucarest, Sala D’Oro del Musikverein di Vienna, Philharmonie Hall di Berlino e Gasteig-Orff Hall di Monaco. È stato primo flauto nell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e nell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano. Ha inciso per RAI-Radiotre, Decca, Sony. Citato nel prestigioso DEUMM dell’enciclopedia UTET.
Ma se possibile il suo palco più importante è stata proprio la celebre Aula n.6 del Conservatorio di Foggia. È lì che Amenduni ha formato una quantità impressionante di flautisti di ottima caratura, creando una scuola di flauto apprezzata ovunque. In questi anni il mondo della formazione accademica ha vissuto degli enormi cambiamenti, il più importante dei quali è stato il passaggio dal cosiddetto “vecchio ordinamento” alle moderne lauree. A cavallo tra i due periodi, sono stati ben 72 gli studenti di flauto che hanno conseguito il titolo più alto, 13 dei quali si sono aggiudicati la vittoria nella celebre rassegna del Conservatorio intitolata “Il solista e l’Orchestra”.
I flautisti diplomati a Foggia, nella classe del M° Amenduni, si sono affermati in gran numero, dopo aver conseguito il titolo. Ben 5 di loro ricoprono ora il ruolo in altrettante Orchestre stabili italiane ed estere e, in alcuni casi, si stanno affermando come solisti di primo piano nel panorama internazionale, come accade per Mario Bruno e Gabriele Mastrototaro.
La “Scuola Flautistica Foggiana”, che si riconosce per la spiccata solidità tecnica e la finezza interpretativa, continua in Italia grazie al gran numero di studenti che ricoprono il ruolo di insegnante di flauto ad ogni livello della filiera formativa nazionale: ben 27 docenti in scuole medie ad indirizzo musicale e licei musicali e, dato record, addirittura 7 docenti nei Conservatori italiani.
Antonio Amenduni va in pensione da Docente del Conservatorio, ma chi lo conosce sa bene che il suo dinamismo lo porterà a dedicarsi con maggiore energie alle numerosissime attività musicali che lo vendono impegnato in Italia e all’estero. A Foggia resta ora l’onore e la gioia di aver ospitato una scuola flautistica di così alto valore che spetterà al “Conservatorio Giordano” ora proseguire con tenacia.











