Dall’inizio dell’anno la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani ha intensificato i controlli sui beneficiari di misure di sostegno al reddito, portando alla luce un quadro fatto di irregolarità, omissioni e dichiarazioni mendaci. Un’attività che rientra nel piano di vigilanza del Corpo sulla spesa pubblica e che punta a contrastare l’indebito accesso a prestazioni economiche destinate alle fasce più fragili.
Controlli su 180 percettori e 60 casi segnalati alle procure
I Finanzieri hanno verificato la posizione di 180 beneficiari del Reddito di Cittadinanza e dell’Assegno di Inclusione, rilevando 60 situazioni irregolari ritenute penalmente rilevanti. I casi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Trani e a quella di Foggia, oltre che all’INPS per l’avvio delle procedure di revoca e recupero.
Secondo gli accertamenti, circa 420 mila euro sarebbero stati percepiti indebitamente da cittadini italiani e stranieri che, pur mantenendo la presunzione di innocenza fino all’esito del procedimento penale, saranno chiamati a risarcire le somme ottenute senza titolo.
Blocchi preventivi e istanze giudicate sospette
Nel corso delle attività svolte nei comuni della BAT, i militari hanno permesso anche il blocco di ulteriori importi che l’INPS non aveva ancora erogato. Si tratta di richieste ritenute truffaldine perché presentate al solo scopo di ottenere indebitamente i sussidi. L’azione è stata favorita dal Protocollo d’Intesa stipulato nel gennaio 2023 tra Guardia di Finanza e INPS, finalizzato a rafforzare i controlli sulla spesa pubblica.
Le tipologie di frode individuate nei vari comuni
Le indagini, sviluppate anche grazie agli indicatori di rischio elaborati dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma, hanno portato alla luce schemi fraudolenti ricorrenti. In diversi casi le domande erano state presentate da cittadini stranieri che avevano falsamente attestato il requisito della permanenza sul territorio nazionale. In altri, i beneficiari avevano omesso di comunicare variazioni del reddito o del patrimonio del proprio nucleo familiare, oppure non avevano segnalato la presenza di altri componenti percettori di reddito.
Focus anche sull’Assegno di Inclusione, erede del Reddito di Cittadinanza
Gli approfondimenti hanno riguardato anche l’Assegno di Inclusione, la misura subentrata dal 1° gennaio 2024 al Reddito di Cittadinanza per sostenere persone in condizioni di povertà, fragilità ed esclusione sociale. Una misura che, come evidenziato dai risultati dei controlli, risulta anch’essa esposta a tentativi di abuso.
L’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto agli sprechi
L’attività svolta dal Comando Provinciale della BAT conferma il ruolo della Guardia di Finanza come presidio di legalità nella tutela delle risorse pubbliche. Secondo il Corpo, frodi di questo tipo sottraggono fondi destinati alle categorie realmente vulnerabili, minando equità e coesione sociale. Per questo i controlli proseguiranno con l’obiettivo di prevenire e reprimere ogni forma di illecito economico-finanziario.











