La protesta si sposta nuovamente davanti alle porte sbarrate della Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana”, chiusa da oltre due anni e mezzo e ancora sottratta a studenti, ricercatori e cittadini della Capitanata. Questa mattina l’onorevole Elisabetta Piccolotti, il consigliere comunale e candidato regionale Antonio De Sabato (Alleanza Verdi e Sinistra) e il segretario cittadino di Sinistra Italiana Bruno Colavita hanno fatto visita all’ingresso della struttura, definendo “irragionevole” la lunga sospensione del servizio culturale più importante del territorio.
“Rassicurazioni disattese: la Biblioteca è ancora chiusa”
De Sabato ha ripercorso le tappe dell’annosa vicenda, ricordando che le rassicurazioni ricevute a settembre dall’assessora regionale alla Cultura non hanno trovato riscontro nei fatti. “La Biblioteca non è stata restituita alla collettività”, ha detto.
Da qui la decisione di aderire alla manifestazione organizzata dal Comitato per la riapertura della Magna Capitana, in programma sabato 22 novembre alle ore 17.30.
Le due richieste ad Antonio Decaro
Sinistra Italiana ha rivolto due richieste “chiare e immediate” al candidato presidente della coalizione di centrosinistra, Antonio Decaro.
La prima: inserire la riapertura della Biblioteca tra gli obiettivi dei primi 100 giorni di governo regionale, sottolineando che “esistono le condizioni tecniche per farlo senza ulteriori ritardi”.
La seconda: valutare la creazione di una società in house della Regione Puglia per la gestione dei poli bibliotecari e museali, con il trasferimento del personale specializzato oggi in carico alla società in house della Provincia di Brindisi, ritenuta priva del know-how necessario.
Una battaglia culturale e civile
Piccolotti e De Sabato hanno ribadito che quella per la riapertura della “Magna Capitana” è una battaglia che riguarda la città intera: un presidio culturale fondamentale, dicono, non può restare chiuso nel silenzio istituzionale.
L’obiettivo ora è riportare la questione al centro del dibattito pubblico e ottenere un impegno concreto dalla Regione. La manifestazione del 22 novembre sarà il prossimo banco di prova.










