Il Foggia Film Festival taglia il traguardo della quindicesima edizione e torna con un tema di grande attualità: “Visioni Controvento”, un inno al cinema come strumento di riflessione e di impegno civile. La rassegna, ideata e diretta dal regista, attore e docente Pino Bruno, quest’anno dedica un omaggio speciale a Sofia Loren con una mostra di manifesti cinematografici e riviste d’epoca curata dalla Biblioteca Magna Capitana e ospitata negli spazi museali di Palazzo Dogana.
La presentazione si è svolta questa mattina alla presenza dell’assessora alla Cultura del Comune di Foggia Alice Amatore, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel promuovere la fruizione culturale e cinematografica in città. “Il Foggia Film Festival coinvolge giovani e studenti da tutta Italia. Visioni Controvento aggiunge un importante tassello di riflessione: l’arte non deve solo intrattenere, ma anche accompagnarci e farci pensare”, ha dichiarato l’assessora.
Diritti, impegno e cultura: “Visioni Controvento” per un cinema che fa pensare
“La Giunta ha deliberato il sostegno al FFF – ha detto Pino Bruno –. Ringrazio per aver trovato qualcosa nei capitoli di bilancio anche per noi. ‘Visioni Controvento’ rappresenta la condizione dei diritti della Costituzione e della Carta dei Diritti dell’Uomo: pare che l’uomo abbia perso la capacità di discernere tra giusto e ingiusto.”
Nel corso della manifestazione si parlerà di diritto al lavoro, sanità, inclusione, Alzheimer e di tutti quei temi che mettono in discussione la condizione umana e sociale. Grande spazio sarà riservato allo Student Film Fest, che vedrà protagonisti universitari e studenti delle Accademie provenienti da tutta Italia, coordinati da Rossella Menga.
Il Festival si aprirà con la proiezione in anteprima del docufilm “Sofia” di Marco Spagnoli, concesso in esclusiva dalla Rai. “Non siamo un festival effimero – ha aggiunto Bruno – ma una rassegna di nicchia che affronta tematiche profonde. Non abbiamo un milione di euro come accade a Bari, ma abbiamo idee e passione”.
Mostra su Sofia Loren, tra arte, costume e memoria collettiva
La dirigente bibliotecaria Ester Bruno ha illustrato il senso della mostra documentale dedicata alla grande attrice. “Ogni anno ci viene data la possibilità di studiare un grande protagonista del cinema. La vita di Sofia è un romanzo: i manifesti, le riviste, le interviste mostrano non solo la sua carriera, ma anche il modo in cui l’opinione pubblica la percepiva”.
Tra i documenti esposti, anche una rara intervista firmata Alberto Moravia pubblicata su Il Tempo nel 1962, anno in cui Loren vinse l’Oscar per La Ciociara. “È stata la prima italiana a vincere con un film non in lingua inglese. Portava nel mondo l’italianità e, prima ancora, la napoletanità”.
Ospiti e appuntamenti
Tra i nomi attesi figurano Lunetta Savino, Ettore Bassi, Gabriele Cirilli – che presenterà un corto sul complesso rapporto padre-figlio – ed Edoardo Winspeare, presidente di Giuria. Non mancheranno gli “Assaggi di musica”, con colonne sonore tratte dalle pellicole interpretate da Loren.
Il Foggia Film Festival conferma così la sua vocazione di spazio culturale indipendente, dove il cinema diventa veicolo di consapevolezza e crescita collettiva.










