Una legge per restituire dignità a un patrimonio spesso invisibile. Con questo spirito nasce la Giornata Nazionale degli Abiti Storici, istituita con la Legge 59/2025, su iniziativa della senatrice foggiana Annamaria Fallucchi di Fratelli d’Italia. La ricorrenza si celebrerà ogni 11 novembre in tutta Italia e riconosce ufficialmente il valore culturale, turistico e sociale delle manifestazioni in costume d’epoca, coinvolgendo migliaia di artigiani, sartorie e associazioni di rievocazione storica.
“Dietro ogni cucitura e ogni gesto ripetuto a mano da una sarta o da un rievocatore c’è un pezzo d’Italia – ha spiegato Fallucchi durante la conferenza stampa al Ministero del Turismo –. Con questa giornata non vogliamo guardarci indietro, ma riconoscere quanta bellezza e identità ancora ci portiamo addosso, spesso senza rendercene conto”.
Una legge per riconoscere la cultura che si indossa
La norma, promossa in collaborazione con il Ministero del Turismo guidato dalla ministra Daniela Santanchè, mira a dare un quadro normativo stabile e un sostegno concreto alle realtà che custodiscono la tradizione dell’abito storico. “Abbiamo ascoltato per mesi le storie di donne e uomini che, con passione e dedizione, tengono viva la memoria del Paese – ha sottolineato Fallucchi –. Non si tratta solo di folclore, ma di cultura, artigianato d’eccellenza e coesione sociale”.
Ogni abito racconta un’epoca: dal Rinascimento alla Grande Guerra, passando per i fasti barocchi e le tradizioni popolari. Un patrimonio diffuso che ricuce idealmente l’Italia attraverso il filo della memoria e della creatività.
Un invito a partecipare: “Indossiamo la nostra storia”
Per l’11 novembre, il Ministero del Turismo ha lanciato il progetto “Viaggio negli Abiti Storici Italiani”, invitando enti, associazioni e cittadini a inviare foto e video delle proprie rievocazioni all’indirizzo [email protected] entro il 4 novembre, corredati da informazioni sulla località e sul contesto rappresentato. Tutto il materiale sarà diffuso sui canali social del Ministero e sul portale italia.it.
L’invito è anche quello di condividere online le proprie iniziative con l’hashtag #GiornataNazionaleAbitiStorici, per creare un racconto collettivo che unisca borghi e città, nord e sud, in una celebrazione corale della bellezza italiana.
Fallucchi: “La nostra identità è un corpo vivo”
“Gli abiti storici sono il modo in cui la storia ci viene incontro con delicatezza – ha dichiarato la senatrice –. Non come lezione da imparare, ma come gesto da indossare, da comprendere con il corpo prima che con la mente. La nostra identità non è un museo chiuso: è un corpo vivo che ancora oggi cammina, balla, recita e ci racconta chi siamo**”.
Con questa giornata, l’Italia celebra non solo la memoria del passato, ma anche la creatività di chi ogni giorno la cuce addosso al presente.
Nel suo post successivo alla conferenza stampa, Fallucchi ha ringraziato la ministra Daniela Santanchè e il Ministero del Turismo per l’impegno nell’organizzazione dell’evento: “È stato un momento di grande emozione e soddisfazione. Insieme abbiamo trasformato un piccolo sogno in realtà, per raccontare l’Italia dei piccoli paesi, troppo spesso dimenticata dai media mainstream. Sono grata a tutti i collaboratori del Dicastero per la professionalità, la competenza e la disponibilità all’ascolto”.










