Competenza, risultati concreti e una visione della politica come servizio. Sono questi i cardini con cui Aldo Patruno, ex direttore del dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, ha ufficializzato la propria candidatura alle prossime elezioni regionali del 23 e 24 novembre con il Movimento 5 Stelle.
In un’intervista rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno, Patruno ha risposto con fermezza a chi ha criticato la sua scelta di entrare in politica dopo anni di ruolo tecnico nella pubblica amministrazione. “Questa visione – ha spiegato – appartiene a chi considera la politica qualcosa di sporco. Io penso invece che il lavoro svolto in questi anni abbia un alto valore politico, perché serve a migliorare la qualità della vita delle persone. Ho avuto un incarico temporaneo, fiduciario, e ho raggiunto tutti i risultati richiesti dall’amministrazione”.
“Un miliardo e 600 milioni investiti per la Puglia”
Patruno rivendica i risultati conseguiti nel suo decennio di direzione del dipartimento: “Abbiamo investito un miliardo e 600 milioni di euro di fondi strutturali europei, spesi tutti nei tempi stabiliti. È diritto di ogni cittadino – soprattutto di chi ama la propria terra – mettersi a disposizione attraverso la politica, che non è una cosa sporca ma una cosa bellissima, se vissuta al servizio della comunità”.
L’ex dirigente racconta anche la genesi della sua candidatura: “È nata in venti giorni, prima era necessario chiudere alcuni progetti. Sono stato contattato direttamente dal presidente Giuseppe Conte”.
“Proseguire il lavoro su cultura e turismo”
Nel suo programma, Patruno punta a dare continuità all’impegno portato avanti in questi anni. “Voglio proseguire il lavoro dedicato alla valorizzazione della cultura e del turismo come asset strategici per un nuovo modello di sviluppo. Dobbiamo qualificare l’offerta della Puglia rafforzando infrastrutture, servizi, competenze professionali e organizzazione”.
Tra le priorità, la necessità di contrastare lo spopolamento e il calo demografico, temi che Patruno definisce “l’emergenza del prossimo futuro”. “Bisogna trattenere i giovani sul territorio e attrarre quelli di altre regioni – afferma – costruendo una Puglia in cui valga la pena restare”.
“Apulia Film Commission continuerà a sostenere il settore”
Un passaggio anche sulla manovra finanziaria del governo, che prevede tagli ai fondi per l’audiovisivo: “Nonostante tutto – promette Patruno – Apulia Film Commission continuerà a svolgere il suo lavoro a supporto delle imprese e dei professionisti del settore. Il cinema e le produzioni audiovisive sono strumenti potenti di crescita culturale ed economica per la Puglia”.











