È un elettorato fortemente trasversale quello che si sta aggregando attorno alla candidata consigliera regionale viestana della prima lista civica di Antonio Decaro, Graziamaria Starace, che ha come coordinatore in provincia di Foggia il presidente della Provincia e sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti.
L’assessora alla Cultura del Comune garganico ha inaugurato ieri il suo comitato in Corso Cairoli a Foggia, dove sono arrivate le anime civiche più diverse del centrosinistra provinciale legatissimo a Nobiletti come l’ortese vicesindaco Antonio Di Carlo, ma anche pezzi illustri di centrodestra come il sindaco di Lesina, il leghista Primiano Di Mauro o l’ex assessore al contenzioso del Comune di Foggia Sergio Cangelli insieme alla moglie e dirigente regionale Silvia Pellegrini. Si è visto anche il penalista Michele Vaira, che annuiva al discorso di Nobiletti sugli apparati dei partiti.
“Non ho mai avuto tessere di partito ma mi sono accorto che la politica della provincia di Foggia era un po’ chiusa, fossilizzata su alcuni blocchi contrapposti che non hanno come fine ultimo quello di interessarsi dei cittadini ma quello di bloccare gli altri per evitare che qualcuno nasca e che possa esserci un ricambio della classe politica”, ha detto il presidente con grande efficacia.
Starace dal suo canto gode della stima del candidato presidente della Regione Puglia che l’ha scelta per la sua lista di volti nuovi dai territori. I suoi temi saranno la cultura, il turismo e la sanità perché sul Gargano mai più ci si debba sentire a rischio anche solo ammalandosi.
“Come amministrazione comunale di Vieste, insieme al sindaco Giuseppe Nobiletti, chiediamo da anni che i Comuni a forte vocazione turistica del Gargano vengano equiparati ai territori disagiatissimi come le Isole Tremiti. Ho proposto di istituire i Comuni turisticamente rilevanti della Puglia, con incentivi mirati per i medici che scelgono di lavorare qui nel periodo estivo, legando il beneficio anche alla permanenza invernale. Una misura che non graverebbe sulle casse regionali, ma garantirebbe continuità, sicurezza ai nostri concittadini che non sono classificabili come popolazione di serie B e dignità al nostro sistema sanitario”.









